Via Ponte Persica, ore 13.00. “Sono arrivato qui alle 12.15, non volevo rischiare di non poter parcheggiare e di non sapere come prendere mia figlia”, dice un padre. “Ogni giorno scendo con mia madre così posso prendere io la più piccola e lei la più grande che frequenta la scuola qui vicino”, dice, invece, una giovane madre.

Le storie di questi genitori si somigliano tutte e si ripetono tutti i giorni: ore per accompagnare e per prendere i loro figli dalla succursale della scuola Denza. Ore, insomma, passate nel traffico per garantire il diritto dei piccoli di andare a scuola. È quanto succede a via Ponte Persica a Castellammare di Stabia, dove i vigili “non si sono mai fermati”, secondo molti.

L’ingorgo di questa mattina è più esplicito di molte parole. Un autosnodato che scende dal piccolo ponte nelle vicinanze della scuola, quello a ridosso della stazione della circumvesuviana, perché il ponte di via Ripuaria è chiuso, e paralizza l’incrocio ed il traffico per un quarto d’ora.

“Ho notato di persona il caos totale e l’abbandono che vivono le periferie stabiesi. Un traffico senza precedenti, al quale nessuno sembra voler porre rimedio”, afferma il consigliere comunale Eduardo Melisse. “Non è la prima volta che segnalo questa questione – continua il consigliere – Alcuni genitori hanno manifestato più di una volta la loro difficoltà a prendere i piccoli perché dovrebbero uscire un’ora prima da lavoro”.

Via Ponte Persica, ore 13.40. I bambini sono quasi tutti usciti dalla scuola Denza e l’incrocio si avvia alla normalità. Fino al prossimo passaggio di un camion o alla campanella di domani mattina.

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