Studenti di nuovo a scuola, ma è caos sui trasporti pubblici. E’ quanto lamenta una classe del Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia. A parlare è una studentessa della 5Bg, ma a lamentarsi sono anche le sue compagne di classe, costrette a vere e proprie corse a ostacoli pur di raggiungere scuola e tornare a casa.

“La scuola dovrebbe essere una delle ricchezze più preziose per noi giovani – ha spiegato -. Un luogo in cui formiamo noi stessi e il nostro pensiero, luogo di dibattito e confronto, di crescita e apprendimento. Nell'ultimo periodo però, in seguito alla pandemia, tutte queste certezze sono scomparse e la scuola è stata totalmente disumanizzata”.

Il problema principale però è legato ai mezzi di trasporto pubblici. “Sono inefficienti e ci fanno sentire meno sicuri – ha continuato -. Una mia compagna di classe di Pompei delle volte attende i bus 40 minuti, ritardi esclusi, pregiudicando anche la produttività della giornata. Si rientra tardi a casa, sfalsando i tempi per il pranzo e per lo studio”.

Ma la situazione è ancora peggiore per un’altra studentessa di Agerola. “Prende il pullmann un’ora e un quarto prima dell’ingresso in aula, perché non ci sono altre corse. E con l’uscita delle 14.40 l’unica corsa disponibile è quella delle 16. Un’ora e venti per strada, da sola”.

Un problema analogo anche per altri pendolari, costretti a passare ore per strada, talvolta mettendo a rischio la loro incolumità. “Questi problemi inficiano negativamente sulla salute fisica e psicologica e soprattutto sul rendimento scolastico – ha spiegato -. Abbiamo bisogno di una risoluzione immediata, serve potenziare il numero di corse dei mezzi pubblici, adeguare gli orari delle corse con quelli scolastici di entrata e uscita, garantire la sicurezza controllando il flusso di persone sui mezzi, assicurare il corretto e regolare funzionamento delle corse. Bisogna prendere in considerazione – ha concluso - l’idea di destinare alcuni mezzi solamente al trasporto scolastico”.