No alla didattica a distanza Ma non solo: via anche i laboratori, gli spazi culturali e l'Aula Magna. E’ questo l’immediato futuro per il Liceo “De Chirico di Torre Annunziata”.

“Abbiamo dovuto lottare contro una serie di inconvenienti tecnici e pratici per tutto il mese di agosto. Se dal ministero ci avessero detto le cose con più chiarezza, probabilmente avremmo evitato ansie e preoccupazioni”.  A dirlo è Felicio Izzo, dirigente scolastico del Liceo “De Chirico” di Torre Annunziata. A nove giorni dall’inizio dell’anno scolastico, l’istituto oplontino è uno tra quelli in grado di ripartire in sicurezza e nel rispetto di tutte le normative anticovid.

“Entro il 18 l’Ufficio Scolastico Regionale e la ditta incaricata ci hanno fatto sapere che consegneranno i banchi monoposto – ha spiegato Felicio Izzo -. Nel frattempo siamo riusciti a sistemare i banchi in quasi tutte le aule, abbiamo affisso segnaletiche orizzontali e verticali per indicare i percorsi che dovranno fare gli studenti per entrare nelle loro aule e studiamo le capienza di ogni singolo spazio. Per tutti questi motivi io ringrazio il nostro vicario Pasquale Belluomo. Ha lavorato insieme agli altri in maniera egregia per permetterci di iniziare bene il nuovo annoi scolastico”.

Per il dirigente scolastico era di vitale importanza partire in presenza, evitando sdoppiamento delle classi e didattica a distanza. Su questo aspetto Felicio Izzo è stato chiaro: “La Dad appartiene al futuro, ma ora è un ripiego, in quanto non appartiene al nostro modo di concepire l’istruzione”. Con alcuni inconvenienti però: “Abbiamo dovuto sacrificare l’aula magna e lo spazio011, spazi destinati a ospitare eventi e attività culturali. Contiamo di recuperarli a emergenza finita. Ci sono, poi alcuni interrogativi sui costi e sul luogo di smaltimento di banchi e altro materiale scolastico. Aspettiamo delucidazioni in merito”.

Proprio in merito all’emergenza, Izzo ha riposto nel cassetto un regolamento che descrive minuziosamente le linee guida per eventuali emergenze relative ai posti a sedere per gli alunni: “Ho scritto un documento che spero non ci sia il bisogno di utilizzarlo – ha spiegato Izzo -, in cui si evidenzia la necessità, per gli alunni, di dotarsi di blocco note e cartelline rigide da usarli come piani di appoggio nel caso in cui non siano ancora arrivati i banchi. Inoltre, nel documento ho chiesto ai docenti di ridurre al minimo la necessità di far prendere appunti. Spero lasciarlo nel cassetto”.

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