“Se mio figlio si dovesse contagiare a scuola, non esiterò a denunciare tutto in Procura, non si può giocare sulla pelle dei propri figli”.

E’ lo sfogo di Francesco, uno dei tanti genitori contrari al ritorno degli studenti in classe. Non accenna a placarsi la polemica legata alla riapertura (poi cancellata) delle scuole a Torre Annunziata. Nei giorni scorsi, infatti, una cinquantina di genitori hanno firmato un ricorso al Tar che ha sancito la riapertura degli istituti scolastici del territorio. Un provvedimento poi superato dalla richiesta del governatore De Luca e dalla nuova ordinanza del sindaco Ascione. Tutto chiuso per altre due settimane, prorogabili nel caso in cui i numeri non scendano drasticamente.

Per una fascia di genitori che vogliono il recupero della socialità dei propri figli, esiste anche una frangia di mamme e di papà in ansia per una possibile moltiplicazione dei contagi. Non solo per la riapertura delle scuole, ma anche per le assenze di controlli efficaci nei luoghi di possibile assembramento.

“Il ricorso è stato vinto ma le aule erano vuote – ha sottolineato Lia, un’altra mamma appartenente alla fascia di genitori a favore della Didattica a distanza –. Il risultato è che tanti bambini sono rimasti a casa e hanno perso un giorno di scuola”. Sulla stessa lunghezza d’onda Gianfranco, puntando però l’accento sui mancati controlli nelle zone a rischio: “Ero favorevole all'apertura e io stesso ho mandato le mie figlie a scuola, mi ero fidato troppo dei torresi, me ne sono pentito”.

Quello che emerge è che la scuola è importante per lo sviluppo sociale dei ragazzi, al pari però della salute degli stessi. Tra i genitori pro Dad è ancora alta la preoccupazione di una moltiplicazione dei contagi. Ma c’è dell’altro: “La paura non è contrarre il virus, ma passarlo a chi non può combatterlo – ha spiegato Lucia -. Giusta decisione del sindaco chiudere le scuole, ma questo va affiancato ad un controllo sul territorio di tutte quelle persone che non si tutelano e non ci tutelano. Siamo in una situazione di emergenza e credo che si debba mantenere la linea della responsabilità. Speriamo solo che tutto passi presto”.

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