C’è rassegnazione tra i dirigenti scolastici di Torre Annunziata dopo la decisione del governatore Vincenzo De Luca di chiudere le scuole fino al 30 ottobre.

L’aumento esponenziale dei contagi sul territorio campano ha portato il presidente della Regione Campania ad assumere questa decisione, già molto contestata, emanando anche ordinanze limitative per diverse attività per evitare assembramenti. Gli studenti torneranno così alla didattica a distanza, con tutti i limiti che questo sistema ha dimostrato nei mesi primaverili, dopo solo due settimane dal ritorno alle lezioni in presenza.

“La decisione di De Luca ci ha sorpresi - ha esordito Antonella D’Urzo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo "Leopardi" - Per fortuna da noi ancora non vi erano né casi di contagi né classi in isolamento, grazie anche ad un’organizzazione rigorosa. Ovviamente i dati regionali hanno avuto il loro peso e così dovremo ricominciare con la Dad. Avrei tollerato questa decisione per gli studenti del secondo ciclo, visto che è già contemplato dalla normativa. Nel primo i ragazzi hanno bisogno della presenza in classe per creare un legame educativo. Si mortifica un po’ lo studio dei ragazzi, in un contesto particolare dove non tutti sono provvisti degli strumenti per le lezioni online. Ma non bisogna dimenticare che il diritto alla salute è prioritario”.

Alla scuola media Pascoli invece, nel discorso di benvenuto per il primo giorno di scuola, la dirigente Daniela Flauto disse che bisognava “dimenticare il Covid”. Purtroppo non è stato così. “Ci siamo illusi di essere tornati alla normalità - ha affermato - Queste due settimane sono comunque servite per incontrare i ragazzi delle prime e per migliorare la didattica a distanza. Per fortuna stavolta i docenti sono riusciti a organizzarsi per fornire ai nostri alunni gli argomenti necessari e rendere la situazione meno traumatica. Ovviamente la decisione di De Luca non mi rende felice, ma credo che abbia voluto tutelare un po’ tutti. Forse la scuola stava diventando una minaccia non solo per i ragazzi, ma anche per le famiglie”.

In accordo con l’ordinanza di De Luca, infine, Benito Capossela preside del Liceo “Pitagora-Croce”. “Il presidente della Regione Campania con questa decisione ha mantenuto la sua parola. E’ una scelta giusta, coraggiosa e indispensabile. La Dad l’abbiamo già sperimentata in maniera positiva nello scorso anno scolastico, ora ne possiamo attivare una ancor più di qualità”.

La motivazione

L'ordinanza

Il tavolo