I Cinque Stelle tornano alla carica sulla questione relativa alla seconda foce del Sarno. Il MeetUp di Pompei scrive una lettera aperta al sindaco Pietro Ametrano in cui chiedono un consiglio comunale monotematico e un referendum cittadino sulla questione che sta diventando centrale nel dibattito politico locale. 

Dopo aver ripercorso le iniziative poste in campo dal M5S dal febbraio 2013 ad oggi, i pentastellati registrano che: “Il cambio di rotta e l’accelerazione da parte dell’amministrazione regionale sl Grande Progetto Sarno obbligano associazioni, comitati e movimenti politici a riaccendere i riflettori sulla questione. Anche Pompei è interessata dal Grande Progetto. Nel territorio pompeiano è prevista la ‘distruzione’ del canale Bottaro, straordinaria opera la cui costruzione risale a circa 400 anni fa. Con il suo interramento ed allargamento, si perderebbe il grande valore storico-culturale dell’opera oltre che la sua valenza strategica”. Questo perché, secondo il MeetUp: “Trattandosi di canale pensile [...], il Bottaro attualmente è al riparo dagli sversamenti illeciti. Questi ultimi, invece potrebbero avvenire nel caso si realizzasse quanto previsto dal Gps che, a partire dalla traversa di Scafati, trasformerebbe il canale in uno scolmatore di acque (inquinate) che andrebbe ad alimentare la ormai famosa e tanto discussa seconda foce a Rovigliano”. 

Per questo motivo, i grillini di Pompei chiedono un consiglio comunale monotematico e un referendum cittadino: “Essendo in gioco tanti fattori importanti come la salvaguardia ed il recupero dell’mbiente e la salute die cittadini e non per ultimo il Grande Progetto di rqualificazione turistico-culturale della Buffer Zone, gli attivisti del M5S ritengono essenziale che l’amministrazione comunale, e in particolar modo il sindaco, aprino un dialogo con i cittadini ascoltando la loro opinione”.


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