È a conoscenza di tutti i traffici di droga a livello internazionale. Estradato da Dubai dove per anni ha condotto una vita di super lusso, Raffaele Imperiale si è pentito. In cella per l'accusa di essere tra i narcos più potenti al mondo, ha deciso di collaborare con qui inquirenti.

Il narcotrafficante di Castellammare, che nel 2016 consegnò allo Stato due dipinti di Van Gogh che erano custodite nella sua villa di Ponte Persica, ha deciso di raccontare ai magistrati dell’Antimafia napoletana, oltre vent’anni di segreti della camorra napoletana.

Questa mattina la Dda ha depositato quattro verbali del neo pentito nel corso di un ricorso che lo stesso Imperiale aveva presentato al Riesame per chiedere un’attenuazione della misura cautelare. La sua collaborazione con la giustizia è cominciata da più di un mese. E risale ad ottobre scorso. 

Imperiale è stato a lungo uno dei narcos più potenti al mondo e tra i primi cinque ricercati in Italia. Il suo arresto avvenne a Dubai nell’estate del 2021, mentre all’inizio del 2022 è stato estradato in Italia.

La sua collaborazione con la giustizia potrebbe consentire ai magistrati di ricostruire tutte le rotte della droga in Italia e soprattutto svelare anche i nomi dei colletti bianchi con i quali ha avuto rapporti negli ultimi anni.

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