Truffava le persone fingendosi affiliato al clan Gionta. Luigi Bevilacqua è finito così in manette dopo la denuncia di estorsioni da parte di un anziano e un giovane studente di Torre Annunziata. Entrambi avevano ceduto alle minacce dell’uomo che simulava danneggiamenti alla sua vettura per poi chiedere un risarcimento di cento euro per il danno falsamente prospettato.

Così ieri gli uomini del commissariato di polizia guidati dal Primo Dirigente Vincenzo Gioia e dal Vice Questore Elvira Arlì hanno provveduto a cinturare l’intera area di palazzine dove viveva Bevilacqua che è stato arrestato con l’accusa di furto truffa e rapina e successivamente portato alla Casa Circondariale di Poggioreale.