Si qualificavano come avvocati e carabinieri per commettere truffe, per lo più ai danni di persone anziane. Con queste accuse, sei persone, tutte residenti nella provincia di Napoli, all’alba di oggi  sono state arrestate e messe ai domiciliari.

In manette sono finiti:

-         RIVIECCIO Fortunato nato a Napoli il 15/02/2000, 

-         SCIALÒ Alessio nato a Napoli il 25/10/1992,

b)    ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di:

-         VITULLI Emanuele nato a Napoli il 20/12/1990, 

-         LIMATOLA Emanuele nato a Napoli il 26/08/1996,

-         SIANO Vincenzo nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 20/06/1978, 

-         ABETE Arnaldo nato a Napoli il 27/12/1998, 

L’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai militari della Stazione di San Vito dei Normanni (BR) e da quelli della Stazione di Latiano (BR) è scaturita da una serie di truffe perpetrate dal mese di giugno 2019 al mese di agosto 2019, in danno di anziani residenti nei comuni brindisini di Ostuni, Latiano, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica e Fasano. In particolare dall’indagine, sviluppatasi anche con complesse attività tecniche, è stato riscontrato quanto brevemente riassunto.

            L’associazione per delinquere, promossa e capeggiata da RIVIECCIO e SCIALÒ (altri componenti sono in corso di identificazione), prevedeva che alcuni indagati effettuassero l’attività di telefonista da Napoli e altri di trasfertisti in continuo movimento per i comuni italiani. Una volta raggiunta la località prescelta, i trasfertisti individuavano le vittime in strada (principalmente anziani soli) e dopo un periodo di osservazione, comunicavano al telefonista i relativi domicili. Il telefonista, collegandosi al sito internet PagineBianche.it, effettuava una ricerca “per indirizzo” di tutte le utenze fisse attestate presso quella particolare località, individuando le generalità della vittima designata e contattandola di conseguenza. Il c.d. telefonista si presentava alle vittime alternativamente e fraudolentemente come: