Sigfrido Ranucci a Torre Annunziata: 'Libertà di stampa diritto fondamentale'
Il conduttore di Report presenta il libro 'La Scelta' al Magmarè: 'Ci sono uomini che hanno un prezzo e uomini che hanno un valore'
05-04-2025 | di Redazione

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“Ci sono uomini che hanno un prezzo e uomini che hanno un valore”.Torre Annunziata apre le porte a uno dei volti più importanti del giornalismo contemporaneo, Sigfrido Ranucci, per la presentazione del suo ultimo libro “La Scelta”. Un testo in cui racconta le inchieste più importanti della sua vita che lo hanno portato a ricoprire un ruolo importante nella società odierna.
In un paese come il nostro affetto da un “morbo ormai troppo radicato che appare quasi come la normalità”, Sigfrido si fa portatore di un ideale di coraggio e libertà che impone sulla scena la nuda e cruda realtà. “Non dobbiamo consentire a nessuno di renderci infelice” afferma l'uomo “I giornalisti sono gli anticorpi per eccellenza per contrastare questo morbo che affligge il nostro paese”.
Il suo libro mette in luce non soltanto quei retroscena cruciali dietro ogni sua inchiesta, ma parla anche di un uomo che, con oltre quarant'anni di carriera alle spalle, non ha mai smesso di credere nel suo sogno: “Dico a tutti che a me piaceva rompere le scatole da piccolino ed ho continuato a farlo anche da adulto”. “La Scelta è la narrazione di un atto d'amore nei confronti della resilienza e della libertà stampa che credo sia un valore inalienabile dell'uomo”.
Durante la presentazione al Magmarè, coordinata da Antonio Bottazzo, presidente del Rotary Club di Pompei (nonché organizzatore dell'evento), e Sergio Benedice, Ranucci ha dato mostra di quanto la determinazione ed il coraggio siano elementi essenziali per un giornalismo di qualità. “Il giornalista è un po' come un supereroe”- afferma, ricordando di quel costume che da bambino era solito indossare,- “devono avere il coraggio di trasformarsi in una guida per gli altri.”
Ranucci, oltre ad essere un uomo dalle straordinarie capacità e dalla grande determinazione, è anche un uomo umile che non manca di ricordare l'uomo dal quale ha ereditato il suo immenso coraggio: il padre. Una guardia di finanza che purtroppo “non ha mai visto la prima puntata di Report in cui io ero il conduttore, ma il cui insegnamento mi è servito come stella polare in tutto il mio percorso”. Con dolcezza e amore, invece, ricorda la madre, un'insegnante, dalla quale ha appreso la grande capacità di memorizzare ogni singolo dettaglio. Mentre la figura più importante per il suo operato giornalistico è stato sicuramente Roberto Morrione che Ranucci ricorda come “un uomo intellettualmente indipendentemente che ha lottato tanto per l'operato libero dei suoi collaboratori”. Insomma, Sigfrido Ranucci è, e sarà ancora per molto, un uomo di grande impatto sociale, il cui operato rappresenterà una delle più importanti eredità culturali del nostro paese. Come egli stesso afferma “ci sono uomini che hanno un prezzo ed uomini che hanno un valore” e lui rientra sicuramente in quest'ultima categoria.
( A cura di Giada Cuomo )
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