“La convocazione di un tavolo in Regione Campania per discutere della questione occupazione. Un consiglio comunale monotematico dove saranno invitati i rappresentanti regionali, i parlamentari del territorio ed i soggetti che operano sull’area”. È il risultato della trattativa tra i sindacati confederali, le sigle dei metalmeccanici e l’amministrazione comunale di Torre Annunziata, dopo il corteo che ha sfilato lungo il corso cittadino.

Questa mattina le associazioni di categoria si sono date appuntamento allo stadio Giraud per denunciare il disagio degli espulsi del ciclo produttivo e del dramma disoccupazione in città. Un centinaio di manifestanti hanno percorso le strade cittadino fin sotto il palazzo comunale dove una delegazione di sei persone ha incontrato il sindaco Giosuè Starita. Tra i manifestanti anche tanti che da tempo non percepiscono più alcun sussidio di disoccupazione. Evidente, invece, l’assenza dei partiti, fatta eccezione per Sel e la lista civica ‘Insieme per Torre’.

La mia amministrazione è in piena sintonia con le organizzazioni sindacali per ribadire anche in Regione la centralità del tema lavoro”, ha detto il primo cittadino oplontino che ha specificato: “Occorre concentrarci su due interventi. Uno immediato, come i voucher, che diano un minimo di garanzie ai disoccupati. L’altra, invece, è il rilancio della zona industriale di Rovigliano”. Proprio su quest’area Starita ha lanciato la sua proposta: “Penso sia la più adatta per l’insediamento della Apple. Chiederò ala presidente De Luca e all’assessore Palmieri l’impegno per la riconversione della zona”.


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Lo sciopero dei sindacati