Si risparmiava perfino sulla sicurezza dei ragazzi. Emerge un particolare davvero eloquente nelle intercettazioni tra Nunzio Ariano e Amedeo Carluccio. L’ex capo dell’Ufficio Tecnico di Torre Annunziata aveva affidato in via diretta all’imprenditore edile i lavori di pitturazione dell’asilo nido in via Parini.

Un appalto che avrebbe portato nelle tasche dell’ingegnere 5mila euro come “regalo di Natale”, rispetto ai 2 che inizialmente gli aveva portato Carluccio.

Per le fiamme gialle si pensava più al guadagno che all’effettiva buona riuscita del lavoro. Così viene evidenziata la telefonata intercorsa tra i due de 2 dicembre 2020.

Sono quasi le 15 quando l’imprenditore dell’Agl chiama l’allora capo dell’Utc e gli chiede delle scale di emergenza. “La scala di emergenza la possiamo rappezzare”. Pronta la replica di Ariano che aggiunge. “Sì e magari ci metti qualche putrella sotto. Vedi che i soldi quelli sono eh…”.

Successivamente, come emerso dalle indagini, c’è stata poi l’effettiva consegna della mazzetta da parte di Carluccio. Quest’ultimo, secondo gli inquirenti, era ben consapevole che se fosse stato disponibile con l’ingegnere avrebbe ottenuto altri lavori nella pubblica amministrazione. Ne sono la dimostrazione i lavori gratuiti addirittura all’interno della Procura e allo stadio Giraud. Il “Sistema Ariano” era davvero inesorabile.

il retroscena

Il modus operandi

Il particolare

La nuova mazzetta

Le indagini