Un’altra tangente da 2mila euro con consegna di prodotti ittici per Nunzio Ariano. E’ spuntata così una quarta tangente che l’ex capo dell’Utc avrebbe intascato prima di essere arrestato dalla finanza lo scorso 28 dicembre. Stavolta a finire nel mirino è il pericolo di crollo di un balcone in via Cavour a Torre Annunziata.

Il fatto è emerso nelle quattordici pagine dell’ordinanza firmata dal gip Antonio Fiorentino. A essere coinvolto stavolta è Amedeo Carluccio, titolare della Edil Agi, ora anche lui indagato per corruzione in concorso con Ariano.

IL FATTO. Carluccio ha così vuotato il sacco dinanzi agli amministratori. “Ariano mi fece il preventivo di 6mila euro. Di questi 4mila andavano a me e 2mila a lui”. La mazzetta fu pagata in via Prota. Secondo quanto emerso dalle indagini l’imprenditore i si era fatto notare per alcuni lavoretti sia allo stadio Giraud che in Procura.
 A segnalarlo all’ingegnere era stato l’ex vicesindaco di Torre Annunziata Luigi Ammendola, finito in carcere a giugno e poi scarcerato dal Riesame. “Chiama quel ragazzo Amedeo- ha affermato in un intercettazione tutta in dialetto- Quello è un ragazzo operativo, già sa”.

I RISVOLTI. Potrebbe, quindi, presto giungere una nuova ordinanza nei confronti dell’ex capo Utc, per il quale la situazione si sta complicando sempre di più. La Procura sta stringendo sempre di più i ranghi scoprendo le varie modalità di un “Sistema Ariano”, che sembrava essere davvero consolidato. In tanti sono a tremare nella Casa Comunale di via Schiti. Nelle intercettazioni è emersa anche una telefonata del consigliere Massimo Papa, estraneo alla vicenda. E tra poco più di una settimana Ariano sarà in aula per il processo abbreviato sull’ormai nota mazzetta delle Sette Scogliere.

il retroscena

Il modus operandi

L'intercettazione

Il particolare

Le indagini