Ambiente Reale e rifiuti: quali i provvedimenti da mettere in atto?

Quando creammo Ambiente Reale, era un gioiellino perché c’era un direttore generale molto capace. Rilancerei la società perché è un’occasione di occupazione sul territorio più unica che rara, non potendo assumere personale pubblico. Se fosse stato per me, avrei fatto un’altra partecipata per i parcheggi, con l’assunzione di cittadini boschesi pagati con i proventi delle soste.

Deficit di bilancio: come muoversi per porvi rimedio?

Farei di tutto per incrementare le casse del Comune, ma con criterio. Le palazzine del Piano Napoli, messe in vendita, ad esempio, non le comprerà mai nessuno perché le condizioni di chi ci vive ora sono paradossalmente vantaggiose. Gli ultimi bilanci sono stati approvati con il parere sfavorevole dei revisori dei conti. Non c’è possibilità di appianare il debito, siamo già ai massimi livelli di imposizione fiscale. L’unica soluzione è andare in dissesto finanziario e l’hanno pensato anche gli esponenti della grande coalizione.

Piano Napoli: come comportarsi rispetto a quelle zone, tenuto conto degli ultimi fatti di cronaca?

Sotto ai palazzi del piano Napoli, erano previste, nelle idee dei progettisti, centinaia di attività commerciali. Ora, è tutto vuoto. Bastava insediare queste attività e il Piano Napoli sarebbe diventato un quartiere bello, pulito. Purtroppo, oggi, la gente, in quelle zone, vive di illeciti perché non ha dove mangiare e guadagnare. Siamo un paese dormitorio. Noi abbiamo la voglia di creare qualcosa di diverso, che le precedenti amministrazioni non hanno saputo o voluto compiere.


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