“Sette mesi di lavoro buttati al vento in poche settimane. Abbiamo visto come il Sarno sia oggi portatore di morte, occorre uno sforzo da parte di tutti per proteggere la nostra terra”. Lello Buondonno dell’associazione “Il Golfo delle meraviglie” ha gridato tutto il suo sconforto dopo aver visto con i propri occhi l’ultimo scempio consumatosi sulla spiaggia di Rovigliano.

Carcasse di animali, orsacchiotti di peluche, scarpe, cavi elettrici e altro materiale di risulta hanno fatto da cornice al corteo di protesta organizzato dalla “Rete a difesa del Sarno”. Uno spettacolo drammatico a cui hanno assistito un centinaio di persone (poche visto il bacino che abbraccia la manifestazione, ndr) e che hanno voluto dire “basta alle città senza fogne, alla mancanza di collettori, agli scarichi illegali nel fiume e nei canali e all’indifferenza degli amministratori".

Da Pompei a Torre Annunziata, la manifestazione è stata la riproposizione della protesta di un anno fa a cui parteciparono circa 3mila persone e che invece, nonostante l’ampio bacino dei comuni di Scafati, Pompei, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, non ha avuto l’effetto sperato. Anche le istituzioni hanno disertato l’evento. Il sindaco della vicina Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino ha interrotto il suo percorso dinanzi alla griglia di via Provinciale Schiti, assenti le amministrazioni di Scafati, Pompei e Torre Annunziata, fatta eccezione per una fugace apparizione del consigliere Salvatore Solimeno. Unico presente all’evento il consigliere di opposizione Bruno Avitabile.

“Io ho 60 anni – ha commentato uno dei cittadini presenti - e un domani non ci sarò più, ma ci saranno i miei figli, i miei nipoti. Dobbiamo risolvere questo problema per il loro futuro”. Per farlo, occorre innanzitutto una maggiore partecipazione, non solo delle associazioni ma anche degli stessi cittadini. “La cittadinanza attiva è sempre presente – ha spiegato Franco Matrone di ‘Zero Waste Italia’ - ma bisogna trovare una soluzione pragmatica. E’ diritto dei cittadini vivere in un ambiente salubre e le istituzioni devono farsi carico di questo compito”.

Sponda istituzioni, è la senatrice Virginia La Mura tra le pochissime partecipanti all’evento: “La sabbia vulcanica di questo arenile è unica al mondo e la dobbiamo salvare, restituendo l spiaggia ai cittadini. Per farlo, dobbiamo bonificare al più presto”.

Un’impresa ardua, visto che non si riesce nemmeno a mantenere l’arenile pulito e sgombro da rifiuti di ogni genere: “Ho visto come si presentava la spiaggia in occasione della festa del 5 agosto – ha ricordato monsignor Raffaele Russo, rettore della Basilica della Madonna della Neve – e ho visto com’è diventata adesso. Pregherò per questo la Madonna della Neve affinché ci accompagni in questo percorso di recupero dell’immane patrimonio che abbiamo tra le mani e che non può continuare a essere deturpato”.

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