Sorrento. Usura, millantato credito, riciclaggio, calunnia, truffa, estorsione e attività finanziaria abusiva: queste le ipotesi di reato contestate a vario titolo a 16 persone, coinvolte in una maxi-inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e giunta oggi ad una svolta.

Svolta giunta poche ore fa, con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini. Nel mirino dei pm ci sono anche l'avvocato Dario D'Isa e gli imprenditori Vincenzo e Luigi Terenzio.

Avviso di conclusione delle indagini anche per Raffaele Astarita, 55enne di Sant'Agnello; Giovanni Battista Avella, 39enne di Castellammare; Francesco Cafiero, classe 1969 e titolare di un bar a Piano di Sorrento; Andrea Mastellone, sorrentino di 75 anni; Barbara Maresca, 46enne di Sant'Agnello; Giuseppe D'Apice, stabiese classe 1968; Rosario Savarese, 48enne titolare di una nota pizzeria di Sorrento; Giovanni Maresca, 49enne di Piano di Sorrento; Giovanni Zingone, pensionato 72enne di Gragnano; Luigi De Nicola, 56enne di Castellammare; Giuseppe Di Martino, nato nel 1979 a Vico Equense; Sergio Ronca, 58enne romano; Giuseppe De Simone, classe 1956.

Le indagini, avviate nel 2013 dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento e proseguite con l'ausilio dei finanzieri della tenenza di Massa Lubrense, avrebbero fatto luce su un articolato giro di concessione di prestiti a piccoli imprenditori in difficoltà. Questi ultimi avrebbero ricevuto somme di denaro alle quali sarebbero stati poi applicati tassi talvolta superiori al 50%.