Il Covid Hospital di Boscotrecase trasformato senza alcun preventivo coordinamento e poca attenzione verso il personale sanitario impegnato nell’emergenza Coronavirus.

E’ quanto denunciato dal sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione e dall’intero consiglio comunale. Con una lettera indirizzata al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e al Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto l’amministrazione ha espresso solidarietà per la morte del cittadino oplontino deceduto a causa del Covid-19, lamentando però una mancata organizzazione preventiva della trasformazione dell’ospedale di Boscotrecase.

Oltre a questo, anche le preoccupazioni legate al personale sanitario impiegato nell’emergenza e, in particolare, “l’estrema necessità che tutti loro siano dotati di un adeguato numero giornaliero di dispositivi di protezione individuale, affinché venga tutelata la loro salute, quella delle loro famiglie, quella dei pazienti ricoverati e quella di tutti i nostri concittadini. Cosa che purtroppo non si è ancora del tutto verificata”.

Ma c’è dell’altro. “E’ doveroso segnalare le criticità emerse per la carenza di personale specializzato e della inidoneità logistica della struttura. Ciò che più ha rabbrividito i nostri animi di cittadini e amministratori è stato comprendere che probabilmente il nosocomio non era preparato alla gestione di tali eventi. Riteniamo, inoltre, sconcertante ed inaccettabile l’assoluta mancanza di un’azione coordinata e sinergica da parte degli operatori sanitari visti nella loro complessità di azienda sanitaria”.

Critiche anche per i tempi di consegna dei risultati dei tamponi: “Un tampone richiesto per la moglie di un nostro cittadino deceduto ad oggi non è stato ancora effettuato. Alla figlia del nostro concittadino defunto, che quotidianamente chiedeva di conoscere il piano terapeutico applicato al padre, non è mai stata data risposta. Di tutto ciò, siamo affranti e costernati, avremmo voluto fare di più ma non è stato possibile. Il Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria del territorio, ma in questo caso non ha potuto nemmeno informare la famiglia sulle cure che stava ricevendo un suo concittadino e questo, credeteci, non è quello che i cittadini si aspettano dalle Istituzioni. Eppure basterebbe poco, a nostro parere, per stabilire un canale preferenziale con i familiari dei malati Covid affinché gli stessi possano essere messi al corrente, una volta al giorno, dello stato di salute dei propri parenti e dell’evoluzione delle cure a cui vengono sottoposti”.