Spaccio di droga a Torre Annunziata: bocche cucite per Salvatore e Pietro Aurino
L’ex pugile arrestato nei giorni scorsi con il fratello e la cognata in silenzio dal Gip: sono responsabili di circa 50 cessioni di cocaina, marijuana e crack al rione Provolera
19-11-2019 | di Redazione

VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Spaccio al Rione Provolera, bocche cucite per Salvatore Aurino e suo fratello ex pugile Pietro.
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due pusher originari di Torre Annunziata, arrestati il 15 novembre scorso dai carabinieri e ritenuti responsabili delle cessioni di almeno 50 dosi di cocaina, marijuana e crack all’interno del rione popolare.
Torre Annunziata. Estorsioni e spaccio anche durante il covid: TUTTI I NOMI
Agivano per favorire i clan Gallo Cavalieri, Gionta e Quarto Sistema: l’operazione della Dda
I due, ascoltati dal Gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario, non hanno aperto bocca. Le indagini condotte dalla procura di Torre Annunziata nei mesi di settembre e ottobre 2019, permisero di arrestare in flagranza di reato Salvatore Aurino e Marianeve Longobardi, sorpresi in possesso di 3 grammi di cocaina, 9 grammi di crack e di uno spinello di marijuana, nonché di materiale necessario al confezionamento dello stupefacente. Attraverso più approfondite verifiche, i militari individuarono il giro degli acquirenti e compreso le modalità di spaccio, ricostruendo così il funzionamento di una prolifica piazza di spaccio all’interno dello storico rione “Provolera”.
Sondaggio
Risultati
