Ha sparato a quattro ragazzi davanti ad un bar, ferendone due gravamente. In passato aveva ucciso il suocero dopo una lite. Marco Bevilacqua di Torre Annunziata esce dalla cella e finisce in una comunità di recupero. 

Il tribunale del Riesame di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico presso la comunità di recupero per tossicodipendenti "Il Brutto Anatroccolo" di Lamezia Terme per il 37enne Marco Bevilacqua, che era in carcere con l'accusa di aver ferito a colpi di pistola quattro persone all'esterno di un bar di Qualiano (Napoli) nella notte tra sabato 28 e domenica 29 maggio.

I giudici hanno accolto l'istanza presentata da Nunzio Mallardo, legale di Bevilacqua, condividendone l'impostazione difensiva. In particolare Mallardo ha fatto notare come Bevilacqua fosse un tossicodipendente in cura al Sert, di cui ha depositato il certificato, e che la sera del fatto lui volesse solo difendersi dopo aver subito nei mesi scorsi almeno due violente aggressioni - il legale ha fornito i certificati medici - da parte di persone residenti a Qualiano. Bevilacqua, originario di Torre Annunziata, si era trasferito a Qualiano lo scorso anno dopo aver scontato 14 anni di detenzione per l'omicidio del suocero, e da allora sono iniziati i suoi problemi, dal momento che non sarebbe mai stato accettato, proprio per il reato di cui si era macchiato, dalla comunità in cui si era trasferito


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