È singolare che un componente del direttivo del PD, invece di aprire una discussione nel partito, utilizzi un organo di stampa per le sue esternazioni”. Giosuè Starita, sindaco di Torre Annunziata, sceglie Facebook per rispondere all’intervista a Vincenzo Sica pubblicata sul nostro giornale.

Il primo cittadino oplontino ha risposto a tono a quello che definisce il “Sica-pensiero che spunta ogni volta che c’è un vago odore di sommovimenti politici. Mi corre l’obbligo – continua Starita – di ricordargli che il suo orizzonte non è più, come apparirebbe da alcune sue esternazioni, quello di Pompei, ma la nostra città le cui dinamiche sembra aver dimenticato”.

Di qui la sequela di risposte a partire proprio dalla lotta alla camorra. “Lo sgombero di Palazzo Fienga? Le operazioni e gli arresti effettuati con la mia collaborazione?” Chiede il sindaco, aggiungendo: “È evidente che abbiamo idee diverse su cosa siano la forma e la sostanza, l’essere e l’apparire, la facciata e l’interno”. La risposta a fenomeni criminali passa anche “creando opportunità di lavoro. Sono circa 280 quelle che abbiamo messo in campo, assicurando un minimo di reddito: 110 per i LOA, 71 per garanzia giovani, 65 per il servizio civile e 26 con i lavoratori temporanei nella Primavera”. Situazione, quest’ultima, non ancora definita, nonostante lo stesso Starita avesse assicurato il sorteggio nei primi giorni di novembre. Non solo lavoro declinato in queste forme ma anche “favorendo le attività commerciali attraverso la ZFU e la ‘clausola sociale’ applicata alle grandi opere che si faranno sul territorio cittadino. Una clausola grazie alla quale le imprese dovranno assumere un certo quantitativo di personale”.

Sulle cisterne “ho già detto che non si faranno”, mentre per il Giraud “dove sta l’abbandono, visto che l’anno scorso l’impianto ha avuto l’ok per la Lega Pro?”, chiede sempre il primo cittadino che conclude la sua risposta con una disquisizione su ‘Monarca’, il termine con il quale l’aveva appellato proprio Sica. “A Torre – dice Starita – c’è sempre stato massimo pluralismo. I principali atti amministrativi sono stati approvati all’unanimità. Dov’è la monarchia? Se per monarca si intende chi come me non ha paura di ‘sporcarsi le mani’, allora viva la monarchia”.


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L'affondo al sindaco Starita