“No a questo scellerato progetto, è l’occasione giusta per far sì che l’amministrazione comunale dimostri che anche loro amano la città che governano”. L’appello è di Marianeve Canciello del Comitato Salera.

Una quarantina di cittadini (almeno una cinquantina, ndr) si sono riuniti in serata nei locali adiacenti alla chiesa della SS. Trinità di via Gino Alfani per tenere alta l’attenzione su una tematica che nei prossimi giorni terrà banco: lo stoccaggio rifiuti a Torre Annunziata.

Saranno infatti giorni di fermento quelli che portano al consiglio monotematico del 15 gennaio e alla conferenza dei servizi in Regione Campania del 16 gennaio sulla questione. Nella seduta consiliare si discuterà anche di un atto di indirizzo per attività similari, dedite allo stoccaggio di rifiuti, che eventualmente sorgeranno o vorrebbero sorgere sul territorio di Torre Annunziata. L’obiettivo è quello di mettere nero su bianco il coro di “no” espresso nelle ultime settimane dai consiglieri in attesa della conferenza di servizi.

Gli impianti sotto i riflettori sono due: quello di via Bottaro e quello di via Sant’Antonio (che non verrà discusso in Regione, ndr). Due richieste che hanno mandato su tutte le furie cittadini e consiglieri comunali, nei confronti di un’iniziativa che potrebbe far esplodere la rabbia dei comitati, già messi a dura prova per la questione Sarno e per la querelle legata alle cisterne di idrocarburi nell’area portuale.

I cittadini hanno partecipato in massa – ha spiegato Pina Valente del Comitato Salera - e speriamo che gli amministratori della nostra città non condannino Torre Annunziata a diventare la pattumiera della Campania. Ciascun cittadino ha il compito di sorvegliare la sua città il suo territorio. Ognuno di noi deve fare la sua parte per il bene comune. Agiamo con i fatti”.

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il rinvio della regione

il documento che verrà portato alla conferenza dei servizi

la nuova data del consiglio comunale monotematico