“Non posso essere presente a Napoli perché sarò impegnato al consiglio comunale” è il motivo con il quale il sindaco Ascione ha “giustificato” la propria assenza al tavolo convocato dal Difensore Civico Regionale per discutere della vertenza Cmo. Una bugia detta dal primo cittadino di Torre Annunziata, visto che all’assise convocata in via Provinciale Schiti si è trattenuto circa mezz’ora, per poi andare via senza farvi più ritorno.

Che impegni aveva quindi il sindaco ieri mattina più importanti sia del consiglio comunale monotematico sul tema sicurezza in città sia della vertenza che riguarda il destino di 60 lavoratori? Perché il sindaco ha mentito, snobbando entrambi gli appuntamenti? Sono le domande che circolano negli ambienti politici a Torre Annunziata alle quali, per il momento, non si hanno risposte.

Una brutta figura senza dubbio per il sindaco Ascione che ha totalmente snobbato la riunione di ieri mattina al Centro Direzionale presso il Difensore Civico Regionale. Non solo non è andato lui di persona, non solo non ha pensato di delegare un assessore che potesse rappresentare l’amministrazione, ma ha anche provato a giustificare la propria assenza con una scusa che poi si è rivelata una bugia. Come possono i lavoratori e i cittadini fidarsi di un uomo bugiardo?

Non sappiamo al momento che impegni aveva il sindaco Ascione ieri mattina. Se aveva altri impegni istituzionali o impegni professionali: si perché dopo due anni di amministrazione, crediamo sia giunto il momento di aprire una seria riflessione sulla opportunità che a guidare la città sia un sindaco part time. Da quando è stato eletto infatti, Vincenzo Ascione non si è messo in aspettativa. Nonostante le mille emergenze della città, Ascione riesce a trovare il tempo di andare in banca: un impegno lavorativo che rappresenta ovviamente una distrazione per il primo cittadino. Gli scarsi risultati dopo due anni di lavoro sono frutto anche di questa scelta. Torre Annunziata non merita un sindaco a mezzo servizio, e ancor meno non merita un sindaco bugiardo.