"La prossima battaglia che dovremo affrontare sarà quella per difendere l'istituto del carcere duro previsto dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario".

Così Catello Maresca, magistrato antimafia per molti anni in prima linea nella lotta contro i Casalesi, per il quale, "a parte l'ultima sentenza della Corte Costituzionale che ne circoscrive gli effetti in relazione allo scambio di beni tra detenuti, è in corso da tempo un processo di lenta erosione dell'istituto".

"Sarebbe un grave errore di valutazione quello di non comprendere tempestivamente il pericolo che si nasconde dietro questa tendenza negazionista. È una constatazione che rende oggi più amara questa giornata di commemorazione di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro".

"Speriamo che la politica sappia comprendere per tempo il pericolo ed intervenga con determinazione ed efficacia. La lotta alle mafie non è facile e si fa con convinzione e competenza. Buon 23 maggio a tutti".