Ragazzini impacciati e in lacrime dinanzi agli agenti di Polizia.

Il branco di sei ragazzini ritenuti responsabili di uno stupro di gruppo nei confronti di una ragazzina di 10 anni in uno scantinato del piano Napoli Passanti di Boscoreale non ha retto alle domande degli inquirenti. Ad incastrare la babygang – tutti ragazzini di età compresa tra i 10 e i 13 anni - ci sarebbero anche alcuni video, girati con i loro stessi telefonini.

Secondo la testimonianza resa dalla bambina agli inquirenti, le violenze sono avvenute nell' agosto scorso e poi nuovamente a dicembre. Infatti, gli abusi denunciati dalla giovanissima vittima sarebbero due. Proprio dopo quest'ultimo episodio, secondo la versione resa alla Polizia - la vittima degli abusi avrebbe trovato il coraggio di parlare con i suoi genitori.

I particolari del suo racconto sono ora all'esame degli inquirenti che si sono avvalsi anche degli esami medici a cui è stata sottoposta la bambina. I dettagli della storia, se confermata, sono inquietanti. Il “branco” avrebbe adocchiata la vittima prescelta, che sarebbe stata avvicinata, però, soltanto quando è rimasta in strada da sola. Accerchiata dal gruppo composto dai sei ragazzini, la piccola sarebbe stata costretta a seguirli in uno scantinato e qui sarebbe abusata a turno dai minorenni.

La denuncia è dettagliata, con indicazioni precise dei presunti responsabili, ed ha dato una svolta decisa alle indagini, fino a consentire ai poliziotti di recuperare anche le immagini girate durante le violenze dai ragazzi con i loro smartphone, e ancora presenti nella memoria dei telefoni cellulari. Immagini considerate importanti dalla Polizia, ma anche da qualche avvocato difensore dei minorenni che, grazie al supporto video, tende ad escludere il coinvolgimento di qualcuno dei sei ragazzi.

Sulla vicenda sta ancora indagando la Polizia coordinata dalla Procura per i Minorenni.

(foto: repertorio)

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