Si chiama ‘Talking stone’ ed ha già ricevuto apprezzamenti dall’Osservatorio permanente dei siti Unesco della città metropolitana di Napoli. È il progetto ambizioso messo in campo dall’istituto comprensivo Parini-Rovigliano di Torre Annunziata che, è il caso di dirlo, partendo dalla villa di Oplonti mira a dare voce a tutti i siti archeologici del vesuviano.

La nostra idea prevede la registrazione dei suoni delle pietre del parco archeologico cittadino”, spiega la nuova preside Maria Antonietta Zeppetella Del Sesta che aggiunge: “In questo modo completeremo le informazioni che abbiamo su questo importante sito archeologico, con l’aggiunta del senso dell’udito”. Non più ‘solo’, si fa per dire, le passeggiate interne alla villa con lo sguardo che si perde tra i lussuosi ambienti dei tempi che furono ma anche la voce delle pareti e degli affreschi. Un progetto, ‘talking stone’, non nuovo in Europa ma importato per la prima volta nel territorio alle falde del Vesuvio e che, una volta ultimato, potrebbe essere presentato in un musical al regio teatro San Carlo di Napoli.

LA MIA SCUOLA ACCOGLIENTE. La scuola della frazione periferica torrese mira a distinguersi anche e soprattutto per la didattica. “Ho chiesto già al sindaco – continua la dirigente – di poter tenere aperto l’istituto quante più ore possibili al giorno”. Poco prima delle feste natalizie, inoltre, è stato tenuto un ‘Open day’ dove molte famiglie hanno potuto visitare gli ambienti ed i tanti laboratori finora affatto utilizzati. Da quello musicale, con decine di chitarre, pianole e violini, a quello scientifico, pieno di microscopi e provette, da quello multimediale, con i computer, a quello linguistico finendo a quello artistico. Insomma, c’è davvero tutto per intrattenere i piccoli alunni anche dopo l’orario di uscita dalla scuola.

CORSI POMERIDIANI. Ma non è tutto. “Ai giovanissimi dobbiamo dare un’alternativa allo stare a casa o, peggio ancora, per strada. Grazie alla collaborazione con le associazioni e con i genitori, contiamo di mettere in campo corsi di arti marziali, di danza, di tammorra. Inoltre, aiutati dalla Piccola ribalta oplontina insegneremo teatro, con gli ‘Amici di Elia Rosa’ punteremo sulla musica e con il maestro Corelli gli faremo vivere l’esperienza unica dei pupi”.

O ancora, “l’orto sinergico come attività laboratoriale e di insegnamento e, a breve, il nuovo sito dell’Istituto con un giornalino ed un blog”. Il tutto, conclude la preside Zeppetella Del Sesta, “sperando in una sensibilizzazione e collaborazione del Comune. Ma, in ogni caso, con il nuovo anno faremo partire i laboratori”.

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