Alla scuola elementare di via Isonzo, a Torre Annunziata, ora spuntano pure le transenne divisorie. Saranno necessarie a creare due ingressi separati: uno per gli sfrattati da Palazzo Fienga (in arrivo domani), l'altro per gli alunni. Transenne e reti metalliche però serviranno a ben poco. Le mamme, in protesta da giorni contro la decisione dell'Amministrazione comunale, continueranno infatti il loro 'sit-in', bloccando l'ingresso dei loro figli a scuola fino a lunedì prossimo.

Stamattina, all'esterno del plesso di via Isonzo, si sono vissuti attimi di vera tensione. Le promotrici della protesta hanno cercato di evitare che i tecnici del Comune completassero l'opera. L'intervento successivo dei Carabinieri di Torre Annunziata ha sbloccato la situazione. "E' paradossale - commentano molte mamme - . La scuola diventerà un dormitorio con mini-appartamenti allestiti in tempi record dal Comune (vedi foto). Fate un giro invece nelle aule - continuano - . I nostri figli non hanno nemmeno i termosifoni e l'intonaco si stacca dalle pareti". Da qui, la decisione: sciopero fino a lunedì, in attesa che pure le classi siano ristrutturate.

In realtà, la paura anche in città è ben altra: la difficile convivenza, al rione "Poverelli, tra chi proviene dalla roccaforte del clan Gionta e chi invece ha sempre abitato in una sorta di "zona franca", il cui controllo è spesso conteso tra i diversi sodalizi camorristici torresi. 

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