"La notizia drammatica, ma purtroppo per tanti versi attesa, del fallimento delle Terme di Stabia impone a tutti, a partire dall'amministrazione comunale di Castellammare e dalle altre istituzioni coinvolte, una ulteriore e qualitativamente diversa assunzione di responsabilità". Lo dichiara in una nota il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Massimo Paolucci. "E' un atto doveroso in primo luogo di fronte alla città e soprattutto di fronte agli oltre 200 lavoratori che ormai da anni vivono un calvario: 2 anni di cassa integrazione, da un anno senza stipendio e ora l'incubo della perdita di lavoro e di prospettive". "Oggi non è il momento del rimpallo di responsabilità, della ricerca delle colpe o dei processi. Ci saranno tempi e luoghi appropriati per farli. Dovere di chi ha a cuore la vicenda dei lavoratori, ora, è stare al fianco dell'amministrazione e del sindaco Cuomo, che, speriamo - spiega - abbia finalmente preso atto del fatto che nell'isolamento non si affrontano e non si risolvono problemi così enormi. Se i mezzi per salvare le Terme erano quelli che abbiamo visto in questi mesi, compresi i professionisti all'opera, ebbene qualche mea culpa bisognerà trovare tempo e luogo per farlo''.

''Noi siamo pronti a fare la nostra parte concretamente - aggiunge - Oltre una semplice solidarietà di facciata ai lavoratori. Siamo a disposizione, con pazienza e umiltà, per ricercare insieme una soluzione condivisa ed efficace al rilancio del complesso termale che potrebbe, per esempio, in sinergia con i nuovi percorsi turistici previsti nella 'buffer zone' del Grande Progetto Pompei trovare nuovi sbocchi. Siamo pronti, per questa, come per altre ipotesi che si prospetteranno, a sollecitare e mobilitare l'attenzione e l'intervento di tutte le altre istituzioni, dal Governo nazionale alla distratta e inconcludente Regione Campania di Caldoro. La priorità oggi è ridare un destino e una prospettiva occupazione ai 200 lavoratori delle Terme", conclude Paolucci.