Il tramonto di un anno e la fine di un'era. L'alba del 2016 potrebbe coincidere con l'inizio di un nuovo corso per il PD torrese. Una trasformazione lenta, come consueto nei tempi politici del circolo di via Circumvallazione a Torre del Greco. Ma inesorabile.

Che ci fosse una rottura tra "vecchia scuola" e "nuove leve" lo si era capito già più di un anno fa. Nel momento in cui si decise di affidare la segreteria locale ad Antonio Cutolo per superare l'empasse tra le varie correnti interne. Una scelta nata "provvisoria", e che invece ancora vede l'ex sindaco a capo del circolo locale.

BRINDISI. La metamorfosi piddina intanto faceva il suo corso, ed ora lancia chiari segnali anche all'esterno. I grandi cambiamenti, come sempre, si evincono dalle piccole cose. Una di queste è il consueto brindisi natalizio tra la classe dirigente torrese del Partito Democratico. Lo scambio di auguri è avvenuto in momenti separati, come sancito dai profili social dei vari esponenti.

Da una parte la vecchia nomenclatura partitica, che ha deciso di chiudersi tra le quattro mura del circolo per una fetta di pandoro e un calice di spumante. Tra di loro, il segretario, Antonio Cutolo; la consigliera regionale, Loredana Raia; il referente CGIL, Luca Chiusel; e i consiglieri comunali Lorenzo Porzio, Michele Polese e Salvatore Romano.

Assente la parte più giovane del partito, che ha preferito festeggiare in strada con i propri elettori il Santo Natale. Per loro niente "foto istituzionale", ma una passeggiata tra la gente, come da indicazione del nuovo corso renziano. I Giovani Democratici hanno scelto di brindare per le vie del centro, ed organizzare serate con giochi da tavolo. Foto tra la gente anche per la renziana Clelia Gorga, in via Roma. Tra i bar del centro storico avvistato anche l'ex segretario, Vittorio Cuciniello. In periferia, invece, Carlo Ceglia, per un evento natalizio.

TESSERE. Fermarsi a semplici foto da brindisi natalizi sarebbe riduttivo. In realtà il segnale chiaro di un partito che sta cambiando ed evolve verso l'apertura alla piazza arriva dal tesseramento. Nella tre giorni di apertura del circolo a chi volesse iscriversi al partito si sono registrati numeri inquietanti. Dal 18 al 20 dicembre sono state poco più di 100 le tessere, al fronte degli oltre 500 tesserati dello scorso anno. Che il PD non sia più nelle mani di chi si conta le tessere tra le mura del circolo è ormai dato di fatto. Come è un fatto che la parte più giovane si stia facendo largo col supporto dell'elettorato. Eppure da Napoli pare si voglia subito correre ai ripari, prolungando il tesseramento fino al 31 gennaio 2016. Un modo per consentire alle diverse aree di non incappare in brutte figure nell'anno delle primarie per il candidato a sindaco della città di Napoli. Ma anche per tenere in vita una vecchia classe dirigente che, al momento, non vede che l'ombra dell'eutanasia politica.  


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