Amati, desiderati, osannati, imitati, i beni di lusso fanno gola ai più lasciando introitare alle aziende somme da capogiro anche nel 2020, The Worst Year (il peggior anno di sempre), come definito dal Times.

Si stima, difatti, che giganti come la holding LVMH (Louis Vuitton, Moët, Hennessy), uno dei gruppi leadership dei prodotti di alta qualità - moda, cosmetica, gioielleria, alcolici - abbia comunque registrato un fatturato di 44,7 miliardi di Euro (nonostante il calo del 17% rispetto all’anno precedente), con un utile netto di 4,7 miliardi.

Ma cosa spinge (chi può) ad acquistare oggetti tanto costosi?! Di certo l’idea di esclusività, di “status”. Rievocazioni continue a personaggi iconici - vedi Jane Birkin o Grace Kelly - le quali hanno indossato accessori poi divenuti autentici “feticci” (da venerare). Pensiamo alla borsa Hermes, con cinghie, creata da Robert Dumas. La principessa di Monaco la utilizzò per nascondere i primi segni della gravidanza. Fu così, che venne ribattezzata “Kelly”. L’originale è oggi custodita al Victoria and Albert Museum di Londra.

È chiaro l’obiettivo delle Maison: vendere ai potenziali acquirenti “l’occasione” di essere parte di quel mondo, di quella storia. Il merito va, dunque, attribuito al potere comunicativo dei Brand. L’imperativo è: esaudire un desiderio (più che rispondere ad un bisogno). La tendenza del “lusso a tutti costi”, ha, difatti, incrementato la diffusione di punti vendita e shop online di moda second hand. Borse, orologi, abiti - di alta gamma e dai costi spesso proibitivi - diventano accessibili.

Fioriscono le aziende di noleggio e rivendita, sopratutto per abbigliamento ed accessori. (Date una rapida occhiata su Vestiaire Collective dal vostro smartphone o dal pc) Se, al contrario, non appartenete alla categoria dei luxury brand addict, ma ne amate l’ispirazione, la vostra scelta si orienterà, presumibilmente, sulla moda veloce - fast fashion - chiamata così per il breve tempo intercorrente fra creazione, produzione e messa in vendita. Marchi tra i più conosciuti come Zara, H&M, Mango, Uterqüe, Parfois, spesso, non fanno altro che ridisegnare e reinterpretare modelli, tessuti e dettagli, di accessori ed indumenti, presenti nelle collezioni di famosi designer del lusso, generando, così, “l’illusione” di acquistare capi di boutique (in versione cheap). Ma il segreto per essere cool, anche con budget limitati è, in realtà, soltanto uno: invest, mix and match, ovvero investi, mescola e abbina. Investi (quando puoi) in un oggetto che duri nel tempo: un gioiello, un orologio, una borsa iconica, un capo sartoriale. Mischia (sempre) i capi cheap con quelli luxury. Abbina. Il mood è fondamentale. Crea un tuo stile. Scegli chi vuoi essere.