Tommasina è morta per negligenza del primario. Anche la Corte d’Appello ha confermato le pene che erano state emesse in primo grado. Il presidente della Prima Sezione di Napoli ha colto tutte le richieste del procuratore generale D’Addeo. Anche questa volta sono state evidenziate del colpe dell’equipe dell’ospedale di Boscotrecase, che operò di colecisti la 22enne di Torre Annunziata che morì nel marzo del 2013.

Il primario Roberto Palomba ha subito una nuova condanna a 10 anni e 8 mesi per omicidio colposo e falso ideologico. Pene medesime, rispetto al primo grado, anche per gli anestesisti Alberto Vitale e Antonio Verderosa, che dovranno scontare 2 anni 4 mesi di reclusione.

E’ stata così accertata la colpevolezza di Palomba, reo di aver contraffatto la cartella clinica della povera Tommasina De Laurentiis, a seguito del suo decesso. Il primario dovrà anche pagare una provvisionale di 100mila euro.

La giustizia ha dato ragione alla sua famiglia, difesa dall’avvocato di parte civile Gennaro Ausiello. Ma c’è un po’ di amarezza poiché il reato di omicidio colposo è caduto in prescrizione, a causa della riforma Bonafede.

Dimezzata così la pena per Palomba, che da 10 anni passa 5 di reclusione.


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