L’improvvisa “apparizione” del covid ci ha privati del viaggio, ma non di certo della voglia di viaggiare. Nulla potrà impedirci di fantasticare su mete lontane, su luoghi da scoprire, o su paesi a noi cari in cui fare ritorno, nell’attesa di salire davvero a bordo di quell’aereo.

Per questo, di tanto in tanto, scriverò di una città, di una regione, o forse di un’intera nazione. I miei articoli si tramuteranno in piccole mini-guide frutto di personali esperienze nei luoghi descritti. Tutto ciò sperando di ispirarvi, e di farvi amare, forse, ciò che io stessa ho amato. 

Comincerò con Porto, un luogo a me davvero molto caro, simbolo di calma, autenticità e rinascita; una città che mi ha sempre fatto sentire a casa.

Attraversata dal fiume Douro, che separa il gioioso e colorato quartiere di Ribeira dalla romantica Vila Nova de Gaia, questo luogo meraviglioso vi sorprenderà ad ogni angolo. 

Consiglio: preparate  un itinerario lasciandovi ispirare da ciò che più amate, consultate una guida, possibilmente cartacea (o stampate questo articolo, magari), cosicché potrete scriverci su. Sottolineate il nome di quel ristorantino in cui vi piacerebbe tanto andare, o quel negozio di vintage magari! 

Cominciate il tour dal cuore di quest’autentica chicca portoghese, Ribeira, sarà banale, ma è pura magia!

Passeggiate senza fretta lasciandovi guidare dall’odore del caffè, accomodatevi all’esterno dei bar lungo le ampie sponde del fiume, e fermatevi ad ascoltare un po’ di bossa nova.

Fiutate nell’aria il profumo di bacalhau in pastella, ammirate il Ponte Dom Luís I, attraversatelo a piedi, ed approfittatene per pranzare su Cais de Gaia alla Tabernina do Menel. Gustate, qui, l’autentica francesinha, preparata dagli chef maniera divina, con ingredienti di prima scelta, ad un prezzo davvero imbarazzante.

Nel pomeriggio raggiungete con un vecchio tram Foz Do Douro, lì dove le acque del fiume incontrano l’immensità dell’oceano. Vi assicuro che sarà un’esperienza magnifica sopratutto se ci saranno onde alte e mare increspato. (Approfittatene per qualche scatto al Farolim de Felgueiras)

Tornate indietro, e concedetevi una pausa-aperitivo al Mira-Jazz (situato nel quartiere Miragaia). Rilassatevi in terrazza ammirando, dall’alto, il tramonto sul Douro, ed ascoltate le note Jazz, in compagnia di tanti giovani portoghesi cultori del genere. 

 

A sera, scegliete con anticipo un buon ristorante dove poter godere dell’ottima cucina autoctona. Vi ricordo che il Portogallo ha una grandissima tradizione culinaria ed il rapporto qualità/prezzo del cibo è davvero insuperabile. 

Un buon connubio potrebbe essere “cantina 32”; per gli amanti della cucina “firmata”,  “Cantinho do Avillez”; per i più romantici, invece,  “Bacalhau” (Muro dos Bacalhoeiros 153-155), con i suoi tavolini affacciati sul fiume.

Sarete stanchi, fate una passeggiata digestiva e “andate a nanna”. il giorno seguente alzatevi di buon mattino e percorrete Porto in lungo e in largo. Visitate le meravigliose chiese ricoperte di azulejos, che durante le giornate di sole sono un tutt’uno col cielo. Vi incanterete dinanzi a cotanta bellezza; personalmente ne sono abbagliata. Non perdevi la Igreja do Carmo, Sant’ILdefonso e la piccola Capela Das Almas. Trattenetevi proprio qui, sulla Rua Santa Caterina, per un po’ di sano shopping.

Visitate la celebre ed elegantissima Stazione si São Bento, per poi concedervi una piccola pausa all’antico café Majestic. Subito ripartite alla scoperta della torre dos Clerigos, luogo storico e punto panoramico della città. Dall’alto potrete osservare anche la celebre Livraria Lello.

 

Alert: è in arrivo il mio momento preferito della viaggio, tour delle cantine!

Vi ricordo che Porto è celebre, appunto, per la produzione dell’omonimo vino. 

Recatevi a Cais De Gaia ed inebriatevi! 

Cominciate con un breve tour guidato da Taylor, sulla storia del porto, così da farvi un’idea, e degustate le proposte di Ruby,  Tawny e White incluse nel ticket. Vi prometto che sarà così rilassate e piacevole che vorrete ripetere l’esperienza altre mille volte! 

Continuate la vostra passeggiata lungo il fiume, smaltite il nettare divino, e mettetevi in cerca del “coniglio” fatto con pezzi di auto, nascosto fra le mura delle strade acciottolate del quartiere.

Soltanto dopo, dirigetevi, spediti, sulla terrazza panoramica dell’Espaço Porto Cruz per un caffè al ritmo di un moderno dj-set. Lì godetevi un nuovo tramonto ammirando di fronte a voi Cais da Ribeira, che all’imbrunire assomiglierà ad un acquerello dipinto da  un artista di strada. 

P.S. Consiglio per gli amanti della fotografia: questa città è un set a cielo aperto, armatevi dei vostri migliori strumenti!

Ed Eccoci al termine del nostro breve, ma intenso, tour di Porto.

Se non sarete stanchi regalatevi un’ultima coccola; prenotate per cena in uno dei ristoranti del celebre chef Rui Paula (giudice a Masterchef Portogallo). 

Scegliete fra le varie proposte: “KUG”, per un boccone in giardino, o “DOP” per un’elegante cena gourmet in centro. Mentre per i palati più fini, a soli 15 minuti di taxi dal centro, “Casa da Chá da Boa Nova”, punta di diamante da due stelle Michelin!

Piccolo consiglio: se conservate ancora un po’ di energia, tuffatevi nel by night della città. Optate per una toccata e fuga alla Galeria de Paris se gradite far baldoria, o per un’atmosfera più sofisticata al “the Gin house”, per un gin, come ovvio, da manuale. 

In alternativa, dirigetevi alla Casa da Musica per uno spettacolo dal vivo.

Ed ora..

Está tarde. Agora é hora de dormir, amanhã vamos para casa. Boa noite. Obrigado, Porto.

Lo spazio a mia disposizione è purtroppo terminato, per cui si conclude qui la nostra visita virtuale alla città di Porto. Sperando di avervi affascinato ed incuriosito, voglio salutarvi con una breve riflessione del letterato Portoghese Fernando Pessoa: “La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori, ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo”.