Torre A., parlano i parrucchieri 'ingannati': "Nonostante il danno, non abbiamo denunciato"
La testimonianza delle povere 'vittime', tornate in città da soli due mesi
21-02-2015 | di Salvatore Piro

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Torre Annunziata. "Oggi sono trascorsi esattamente due mesi dall'apertura del nostro negozio. Era il 4 dicembre quando tornammo in città da San Benedetto del Tronto. Lì, forse, tutto questo non sarebbe accaduto, ma mai dire mai". A parlare sono Milly e Gennaro, i titolari del salone di bellezza di via Gino Alfani (affiliato ad uno dei marchi leader nel settore) ed aperto solo di recente a Torre Annunziata (il 21 dicembre scorso, ndr). Milly e Gennaro confermano, a dispetto di chi invece metteva in dubbio la veridicità della storia, pubblicata oggi da Lostrillone, il danno appena subito (vedi anche articolo allegato).
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Una signora "ben vestita e sulla sessantina" ha prima chiesto "maschera, taglio e colore". Poi, al momento di pagare il conto (circa 60 euro la somma dovuta) ha esclamato: "Non ho i soldi e se mi trattenete vi denuncio per sequestro di persona!". La denuncia, in realtà, avrebbero potuto sporgerla proprio Milly e Gennaro, i titolari del negozio raggirati: "Purtroppo confermiamo tutto quanto scritto nell'articolo - sottolineano entrambi - ed alla scena hanno assistito almeno altri cinque clienti. Abbiamo preferito non sporgere denuncia ma, ovviamente, dovesse ricapitare agiremmo in modo diverso".
Milly e Gennaro, però, sono pure sfortunati: "Quando gestivamo lo stesso salone in Abruzzo - concludono - una signora disse di non avere contanti ed uscì per prelevare. Non l'abbiamo mai più vista".
foto archivio
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