Ancora protesta e una nuova assemblea fissata a fine giugno (da definire solo la data precisa, ndr), con contestuale astensione dalle udienze per un giorno come già accaduto oggi in Tribunale. Continua lo stato di agitazione tra gli avvocati della Camera penale di Torre Annunziata, anche al termine dell’assemblea degli iscritti svoltasi stamattina al Palazzo di Giustizia.

Il presidente dell’associazione, l’avvocato Antonio Cesarano, oggi ha nuovamente ascoltato le “lamentele” del Direttivo (l’ultima astensione durò addirittura tre giorni consecutivi, il 13-14-15 aprile), sui controlli all’ingresso e la “poca sicurezza” complessiva riscontrata nelle aule di corso Umberto.

Al centro delle richieste dei penalisti oplontini anche una nuova sede per le riunioni dell’organismo, oltre al controllo costante sulla prossima entrata in vigore, il 1 luglio, e sull’efficienza del Protocollo d’intesa per la gestione delle udienze monocratiche e collegiali: documento d’importanza cruciale, siglato lo scorso 8 aprile pure dal Procuratore della Repubblica, Alessandro Pennasilico, dal Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Oscar Bobbio, e dal rappresentante dei Magistrati Giovanni De Angelis.

Alla firma condivisa del Protocollo si giunse anche a causa del sovraffollamento riscontrato in Tribunale, e proprio per “consentire il corretto e sereno svolgimento dei processi”. Tra le sue regole principali gli orari di inizio e fine delle udienze penali che, secondo il documento, dovrebbero “di regola iniziare alle 9 del mattino” ed essere gestite dai giudici “in modo tale che non vengano chiamati processi oltre le 16, fatte salve le esigenze dei processi con imputati detenuti”.