Nella splendida cornice di Villa Tiberiade in via Prota, è stato presentato il progetto di assegnazione e di riqualificazione di “Villa Cesarano”, bene sottratto dalle mani della criminalità organizzata e restituito alla città.

La struttura diventerà “Albergo Libera gioventù”, un ostello che ospiterà giovani di tutte le nazionalità. Il progetto tecnico di riqualificazione è stato affidato all’architetto Antonio Tuorto e avrà la durata di circa un anno.

L’evento, che ha visto la partecipazione delle forze dell’ordine e delle istituzioni tra cui il prefetto di Napoli Marco Valentini e di Bruno Corda, direttore dell’Agenzia Nazionale beni sequestrati e confiscati, è stato organizzato da FINETICA Onlus Cooperativa Sociale METANOVA, assegnataria del bene, in collaborazione con il comune di Torre Annunziata.

A coordinare la discussione Nello Tuorto, presidente dell’associazione Antiracket e Antiusura Finetica Onlus, “la bellezza che gustiamo oggi dobbiamo trasportarla anche in questa struttura” le sue parole all’inizio della conferenza stampa.

A solcare per primo il palco è stato il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione “questo luogo (Villa Tiberiade n.d.r.) è simbolico perché rappresenta ciò che vuole questa amministrazione per la Città”.

Il primo cittadino si è poi soffermato a evidenziare la presenza, negli ultimi, anni delle forze dell’ordine sul nostro territorio.a presenza forte dello Stato, la capacità di rispondere con azioni forti e di contrasto agli episodi di violenza sono le azioni che devono essere messe in campo da una Pubblica Amministrazione”.

La parola è poi passata alla dottoressa Emanuela Cirillo, assessore al patrimonio con delega ai beni confiscati la quale ha precisato che “la cooperativa opererà senza pesare sulle casse dell’ente comunale. Gli eventuali utili della struttura saranno reinvestiti per scopi sociali”.

Il progetto vedrà Luciano Donadio nella veste di responsabile operativo. Donadio, impegnato da anni per i giovani del “quadrilatero delle carceri”, ha puntato i riflettori sui tanti altri beni della città che vanno restituiti alla comunità tra i quali Palazzo Fienga.

“Quando ho visitato per la prima volta Villa Cesarano mi ha colpito l’odore di morte, mi auguro che presto questa struttura odori di vita e che da essa possa nascere un forte di segnale di vita” con queste parole ha esordito, nel suo intervento, don Ciro Cozzolino, referente di libera, che ha rivolto un monito a tutti “ queste azioni servono per il futuro, per le nuove generazioni. Non perdiamo l’occasione di lanciare un messaggio ai giovani. I giovani ci ascoltano e hanno fiducia di noi”

Hanno concluso la manifestazione gli interventi del prefetto di Napoli Marco Valentini. “Lottando contro le mafie non colpiamo solo i criminali ma diamo un contributo al benessere della società civile” e del prefetto Bruno Corda, alla sua prima uscita pubblica “La mission che riguarda la mia agenzia non è soltanto di azione, ma si rivolge anche all’utilizzo di tali beni. Il mestiere dell’agenzia sarà quello di stare vicino agli Enti locali e a quelli del terzo settore”.

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