“Il contributo agli sgomberati del Quadrilatero delle Carceri e del campo rom dell’ex scuola Morrone è la peggiore risposta che l’amministrazione comunale potesse dare. Occorre una programmazione seria, un tavolo tecnico con tutti gli enti per interventi mirati ad evitare continue emergenze”.

Il consigliere Pierpaolo Telese non approva le misure di sostegno agli sfollati del Quadrilatero delle Carceri e della Morrone. Duemila euro per nucleo familiare, passati a maggioranza in consiglio comunale, con i voti contrari di Ciro e Davide Alfieri, Maria Teresa De Martino, Ermando Piccirillo e Pierpaolo Telese.

 “C’è necessità di una riqualificazione da oltre 70 anni, dallo scoppio dei carri del 1946 – ha continuato Telese -. Quella zona affronta un’emergenza che non trova risposte serie e definitive, un degrado sociale dalle cui macerie ha germogliato il seme della camorra. Non è con i contributi che si risolve la questione. Se negli ultimi 40 anni il comune avesse voluto costruire un palazzo all’anno non saremmo finiti in questa situazione. E la chiusura del Corso Vittorio Emanuele III rappresenta una barriera, un limite, che grida vendetta”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere di maggioranza Giuseppe Raiola che sostiene l’idea di Telese di convocare un tavolo tecnico in cui prendano parte “comune, imprese edili, sindacati, proprietari di appartamenti, regione e stato”.

Uno stato di emergenza che il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione proverà a mitigare con l’ausilio dei fondi derivanti dalla legge 32/1992 stanziati per la ricostruzione post terremoto del 1980: “Ci sono 5 milioni di euro per evitare altre tragedie – ha spiegato il primo cittadino -. Ma nel frattempo il minimo che potevamo fare per chi ora è alla ricerca di una casa era questo contributo”.

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