Mancato rispetto del contratto, duplicazione delle spese che ricadono sui cittadini e maggiore lavoro per il dirigente e gli uffici”. È questa in estrema sintesi la denuncia che il consigliere comunale di Torre Annunziata, Raffaele Izzo, ha inviato al Prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone. A finire sotto accusa del rappresentante del movimento civico ‘Orgoglio e dignità torrese’ è la Soget, l’agenzia che si occupa della riscossione tributi nel Comune oplontino.

Una lunga lettera nella quale si richiama il capitolato speciale alla base del rapporto tra l’Ente e la Società di gestione entrate e tributi, le prestazioni effettuate e quelle che, secondo il consigliere, vengono omesse. Ma non solo. Anche accuse mosse al sindaco Giosuè Starita reo di essersi dichiarato disponibile ad un confronto pubblico su tanti argomenti sollevati proprio dal Movimento di Izzo, dibattito mai realizzato. O ancora, sempre al primo cittadino, “di essere impegnato nei giochi di spartizione di poltrone per accontentare questo o quel consigliere, tutto mentre la città sta morendo”.

Secondo l’accusa “non risulta alcuna procedura per realizzare la recezione degli atti del contribuente, con il rilascio agli stessi di ricevuta. Gli eventuali annullamenti, sospensioni e rimborsi, ed anche la gestione del contenzioso e la costituzione in giudizio sono azioni svolte dai dipendenti del Comune e non dal concessionario”.

Per questo motivo, Izzo chiede al Prefetto “quali provvedimenti intende adottare per bloccare e recuperare le doppie spese finora indebitamente effettuate”. E ancora, “se i dirigenti ed i dipendenti che svolgono questi compiti affidati alla Soget percepiscono compensi aggiuntivi. E se – conclude – i contenziosi, gli sgravi e le rateizzazioni effettuate dai dipendenti dell’ufficio tributi hanno valore in presenza di affidamento esterno”.


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