Da domani, lunedì 1 febbraio, Torre Annunziata entrerà in zona arancione. Dopo il richiamo del Presidente De Luca in diretta Facebook, il sindaco Ascione ha preso il primo provvedimento per provare a frenare l’aumento dei contagi in città. Oltre alle scuole, chiudono bar, ristoranti, pizzerie, pub e pasticcerie (consentito solo asporto e delivery, ndr). Una decisione che arriva al termine di una settimana che ha visto, oltre all’aumento dei contagi, anche lo scontro sui social generato dalla sentenza del Tar che ha cancellato la precedente ordinanza del sindaco sulla chiusura delle scuole.

Non è nelle scuole che ci si contagia: oramai questo è un dato assodato. Personale scolastico, docenti ed alunni che sono risultati positivi, hanno contratto il virus in famiglia. Per questo motivo la sola chiusura delle scuole, senza criterio e senza dati scientifici, mentre tutto il mondo fuori faceva assembramenti continui, è stata una decisione inutile, prontamente bocciata da un Tribunale, perché ha fatto perdere solo tempo.

Tuttavia, al netto delle considerazioni e dei convincimenti personali, non è più questo il momento delle analisi sul passato. La curva dei contagi in città impone un senso di responsabilità da parte di tutti. La temporanea chiusura delle scuole ha senso solo se inserita in un provvedimento di più ampia portata che prevede diverse azioni. Bene quindi la chiusura temporanea di bar e ristoranti, ma è necessario un ulteriore sforzo: servono controlli maggiori, soprattutto nei quartieri dove si sono registrati i maggiori contagi. Bisogna tenere alto il livello di tensione. Lì non è sufficiente appellarsi al senso di responsabilità.

Diciamocelo chiaramente: c’è troppa gente che ciondola in strada senza motivo. Molti, con la mascherina abbassata, alcuni addirittura senza. Queste persone non sanno cosa sia il senso di responsabilità. Servono sanzioni: ma non agli esercenti, già provati dalle misure restrittive. Bisogna cercare nelle esigue casse comunali le risorse economiche per poter chiedere uno sforzo al ridotto corpo di Polizia Municipale. Bisogna riorganizzare l’ente chiedendo uno sforzo a tutti. L’assessore Raffaele Pignataro si dia una mossa. E’ in giunta da un anno e mezzo con le deleghe all’organizzazione e alle risorse umane. Dimostri di essere un valido assessore piuttosto che lasciarsi andare in dichiarazioni infelici come quella rilasciata ieri a Il Mattino.

E’ necessario inoltre una sinergia con Polizia di Stato e Carabinieri per chiedere loro controlli nei quartieri più difficili dove i picchi sono sopra la media. Va coinvolta maggiormente la Protezione Civile, non soltanto con l’auto con l’altoparlante. E, perché no, sfruttare i social media per attività di comunicazione e sensibilizzazione. Serve insomma, un’azione politica corale che vada oltre il “chiudere e basta”. Il piano di vaccini procede a rilento, con il virus quindi con ogni probabilità dovremo convivere per tutto il 2021. Se vogliamo uscirne prima possibile, comportiamoci come se fossimo in zona rossa.