Era stato condannato a 6 anni per la mazzetta delle “Sette Scogliere”. Nunzio Ariano, ex capo dell’Ufficio Tecnico di Torre Annunziata, ha presentato ricorso alla Corte d’Appello di Napoli, lo scorso 16 febbraio, tramite il suo legale Alfredo Sorge.

Ci sarà, quindi, un secondo atto sulla vicenda che ha avviato lo scandalo all’interno della Casa Comunale di via Schiti. Il 28 dicembre del 2020 Ariano fu beccato in flagranza di reato dalla guardia di finanza, dopo aver intascato due mazzette da cinquemila euro dall’imprenditore Vincenzo Supino, per i lavori anti Covid all’interno della scuola elementare “Siani” in via Tagliamonte.

Lo scorso 10 gennaio Ariano è stato condannato a 6 anni dal Tribunale di Torre Annunziata sezione Penale. Inoltre ha ricevuto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la conclusione del rapporto di vlavoro con l’Ente. Oltre al pagamento delle spese processuali.

Adesso l’ingegnere, trasferito a novembre ai domiciliari nella sua residenza a Castel di Sangro, dovrà sostenere l’Appello. Su di lui, però, pendono anche altri due procedimento. Inoltre è stato anche indagato dalla Dda di Napoli, assieme all’ex sindaco Ascione e altre 10 persone, con l’accusa di  influenze alla corruzione e concorso in associazione mafiosa.

Anche in secondo grado, per il procedimento della mazzetta delle “Sette Scogliere”, il Comune di Torre Annunziata si è dichiarato parte civile.


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