TORRE ANNUNZIATA. Da scontare, gli resta la seconda parte di una pena definitiva per spaccio: in manette Vincenzo Ametrano, il presunto vivandiere del boss dei Gionta Ciro Nappo, alias "cap 'e auciell".

L'ARRESTO. Ametrano, 42 anni, ritenuto vicino al gruppo dei Chierchia-Fransuà, è stato raggiunto da un provvedimento emesso dal tribunale di Sorveglianza di Napoli ed eseguito dai carabinieri della stazione di Torre Annunziata, agli ordini del luogotenente Egidio Valcaccia.

Condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione più multa di 18 mila euro per spaccio di droga al rione ‘Provolera, Ametrano deve espiare un residuo di pena di 2 anni e 4 mesi, avendo scontato in parte (tra carcere e domiciliari) già un anno e mezzo. Il 42enne, difeso dall'avvocato Salvatore Irlando, sconterà il residuo di pena agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione in vico degli Infanti, dove era relegato dallo scorso mese di maggio.

IL PRECEDENTE. Ma Ametrano era tornato alla ribalta delle cronache lo scorso 26 maggio: giorno in cui venne arrestato mentre tentava la fuga dal covo di Ciro Nappo (43), in quel momento latitante e considerato dagli inquirenti al vertice del clan Gionta. “Cap ‘e auciell”, già destinatario di un’ordinanza di custodia per inosservanza degli obblighi di sorveglianza, proprio come il suo presunto vivandiere deve ancora scontare 4 anni e 5 mesi per un residuo di condanna maturato a chiusura del processo Alta Marea.

Il ras si nascondeva in un casolare di Trecase, protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza. Nel giorno del suo arresto nascondeva all’interno di un marsupio una pistola “Smith Wesson Bodyguard 380”, munita di proiettili. A condurre inconsapevolmente i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata (agli ordini del maggiore Leonardo Acquaro), sulle tracce del boss, sarebbe stato lo stesso Ametrano. Lui - pedinato più volte dagli investigatori - avrebbe fatto fronte ai bisogni principali del capoclan, datosi ‘alla macchia’ da circa un anno.

Dopo l'arresto-bis, Ametrano è stato nuovamente portato nella sua abitazione, in attesa del processo per favoreggiamento aggravato già fissato con giudizio immediato chiesto dal pm Sergio Ferrigno della Dda di Napoli. Alla sbarra, col suo presunto vivandiere, ci sarà anche Nappo.

In foto, l’uscita dalla caserma di Torre Annunziata – manette ai polsi – di Ciro Nappo