“Non riconosco l’attuale direttivo del Pd”. Così Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata, ha replicato alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale da Francesco Savarese. Il segretario dem, nel commentare la querelle tra il primo cittadino e la consigliera, ha accusato il primo cittadino: “Il sindaco deve abituarsi all’idea che esiste di nuovo un PD in città”.

LA POSIZIONE DI ASCIONE. “Credo che sia il partito che deve adeguarsi a questa maggioranza. Non riconosco le elezioni dell’ultimo congresso: c’è stata una denuncia da parte del segretario uscente Antonio Esposito. Se le accuse risultassero confermate, la situazione sarebbe estremamente grave”.

LA REPLICA A POPOLO. Nell’ultima Assise c’è stata anche una dura presa di posizione di Germaine Popolo, che ha preso le distanze dalla maggioranza. La consigliera ha infatti votato assieme all’opposizione sullo slittamento del Protocollo d’Intesa con Rfi per la riqualificazione delle aree antistanti la stazione di Torre Annunziata Centrale. “Non volevo far scoppiare una polemica, ma Germaine ha esagerato a tirare in ballo il discorso delle autosospensioni del Pd. Comprendo la dichiarazione di un esponente della minoranza come Piccirillo: la presa di posizione della Popolo ritengo sia strumentale. A mio avviso c’erano punti all’ordine del giorno più importanti – ha proseguito Ascione - Non è vero che brancoliamo nel buio, ma c’è da realizzare un percorso molto lungo. Se si fa un lavoro serio di programmazione, lasceremo qualcosa di buono a chi verrà”.

LITE ALFIERI MANZO. Infine una chiosa finale anche sulla lite tra il consigliere Davide Alfieri e Rocco Manzo, presidente del Consiglio Comunale. “I toni si sono esasperati perché manca la buona educazione. Manzo è stato anche troppo tollerante. Mi dispiace che si esageri così tanto durante un confronto politico”.

La spaccatura nel Pd

Il consiglio infuocato