Solo un Magistrato potrà essere in grado di fermare i lavori della Isecold al porto di Torre Annunziata.

Il sindaco Vincenzo Ascione ha ribadito, ancora una volta, questo concetto: solo la procura avrà la facoltà di  interrompere i lavori di ampliamento del deposito di idrocarburi all’interno dell’area portuale oplontina. Il sindaco ha, da una parte, accolto le dichiarazioni del ministro Bonisoli; dall’altra, ha respinto le accuse di connivenza tra amministrazione e Regione, mosse dal deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo.

Resta il fatto che nell’esposto presentato alla Procura di Torre Annunziata, il comitato Salera e i cittadini firmatari ribadirono con forza l’ipotesi che il permesso a costruire rilasciato dalla Suap il 12 febbraio 2015 (amministrazione Starita, ndr) fosse “viziato” da pareri non conformi alle normative vigenti. “Il Ministero – fanno sapere dal comitato - ha dato ragione al comitato e ai cittadini. Mentre il nostro comune ha sempre sostenuto che è ‘tutto a posto’”.

E per lunedì 8 ottobre il comitato ha intenzione di proseguire la battaglia. La risposta del ministro Bonisoli all’interrogazione del deputato Luigi Gallo verrà portata all’attenzione del pm Emilio Prisco con una domanda ben precisa: su quale base progettuale fu espressa la prima valutazione favorevole della Sovrintendenza? Su questo punto, infatti, il Comitato Salera, attraverso le parole di Orfeo Mazzella, ribadisce che “va fatta chiarezza. Il quadro normativo rappresentato dal Ministero è sempre lo stesso. Non è cambiato nulla negli anni. E allora, in che modo è stato possibile, e soprattutto come è stato possibile, ottenere un parere favorevole dalla Sovrintendenza in presenza di una condizione normativa fortemente ostativa? Perché il sindaco Ascione si affrettò a dichiarare che le cisterne potevano essere edificate perché ‘sono volumi tecnici?’”.

Tutte domande che verranno portate all’attenzione del pm, lunedì 8 ottobre.

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