Torre Annunziata. Blitz antifalò dei carabinieri: rimosse le cataste di legna nel rione Poverelli
Sicurezza e legalità prima della tradizione: l'operazione dei Carabinieri
13-01-2026 | di Marco De Rosa
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Nel cuore del rione Poverelli, uno dei quartieri più popolari e complessi di Torre Annunziata, è scattato il blitz dei carabinieri contro i falò abusivi in vista dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate. Le pattuglie dell’Arma, coordinate dal luogotenente Giovanni Russo, hanno individuato e rimosso diverse cataste di legna accatastate lungo strade e spazi pubblici, pronte per essere incendiate nei prossimi giorni.
Un intervento deciso, mirato a prevenire situazioni di pericolo che, negli anni scorsi, hanno trasformato una tradizione popolare in un grave problema di ordine pubblico e sicurezza. Come da consuetudine, infatti, il 17 gennaio – e spesso anche nei giorni successivi – in molti rioni cittadini vengono accesi fuochi senza alcuna autorizzazione né controllo, con materiali di fortuna raccolti ovunque: legno, mobili, plastica, rifiuti.
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Lo scorso anno, in diversi quartieri di Torre Annunziata, i falò illegali provocarono incendi incontrollati, atti vandalici e situazioni di forte tensione. Fu necessario l’intervento ripetuto dei Vigili del Fuoco e un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine per riportare la calma e mettere in sicurezza intere aree urbane.
Per questo motivo, il sindaco Corrado Cuccurullo ha firmato un’ordinanza che vieta espressamente l’accensione di falò su tutto il territorio oplontino, ribadendo che la tradizione non può e non deve trasformarsi in un pericolo per l’incolumità dei cittadini.
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