Torre Annunziata, bufera sul Lido Azzurro: revocata la concessione balneare
Abusi edilizi, gestione irregolare di rifiuti e degrado
28-02-2025 | di Rosanna Salvi
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Degrado, gestione irregolare dei rifiuti e abusi edilizi. A pochi mesi dall'inizio della stagione estiva, una bufera si abbatte sul Lido Azzurro. Il Comune di Torre Annunziata ha disposto la decadenza della concessione balneare per una serie di irregolarità riscontrate all'interno dello stabilimento. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Corrado Cuccurullo: "La revoca della concessione demaniale del Lido Azzurro è frutto di un procedimento amministrativo che arriva da lontano e che riguarda esclusivamente il soggetto gestore. Nulla ha a che fare con la spiaggia e con la sua fruizione. L'arenile è un bene pubblico e resterà sempre fruibile”.
Sul sito ufficiale dell'ente è stata recentemente pubblicata una determina firmata dall'ingegnere Valentino Ferrara, dirigente a capo dell'Ufficio Tecnico. La vicenda, in realtà, iniziò già nel 2023 dopo una serie di sopralluoghi effettuati dai tecnici durante i mesi estivi. In quelle circostanze, furono rilevate una serie di inadempienze e irregolarità. Inoltre, dall'esito dei sopralluoghi risultò anche il mancato rispetto degli impegni offerti in fase di gara. Nella proposta presentata dal concessionario, infatti, la società Villa Savoia S.r.l. si impegnava a garantire un’adeguata forza lavoro, l’apertura del bar per l’intero anno, l'utilizzo per intero dell’area in concessione e a versare un canone maggiorato del 30%. Una serie di impegni che però, in alcuni casi, sarebbero stati disattesi. Alla società è stata anche contestata una gestione irregolare dei rifiuti.
Tutte le difformità riscontrate furono poi comunicate al concessionario, che infatti fu avvisato già l'anno scorso dell'avvio del procedimento di decadenza della concessione. Il comune però, prima di arrivare alla revoca, concesse una serie di proroghe alla società affinché provvedesse a eliminare ogni irregolarità. Villa Savoia S.r.l si è opposta alle contestazioni avanzate dall'ente presentando una serie di memorie difensive, che però non sono state sufficienti a scongiurare l'epilogo. Secondo i dirigenti del Comune "la gestione del concessionario ha portato, nel tempo, a una riduzione del valore del brand Lido Azzurro, che comporta un evidente danno all’immagine dell'ente. Inoltre, la gestione inadeguata dei rifiuti rappresenta un pericolo per l’ambiente in un'area ad alto valore paesaggistico e ambientale". La decadenza della concessione inaugura l'inizio di una fase complessa, ma che potrebbe ancora riservare colpi di scena qualora la società decidesse di impugnare il provvedimento.
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