Resta avvolto nel mistero il rogo che ieri intorno alle 21, in Largo Ferriera Vecchia, ha distrutto un camion di proprietà di una nota famiglia di imprenditori ittici oplontini, i Guarro “Suricilli” (vedi link correlati, ndr). Famiglia finita nel mirino della Procura della Repubblica di Torre Annunziata nel 2011, nell’inchiesta sul presunto business legato alla vendita di frutti di mare coltivati in acque inquinate (circa trenta gli indagati, tra cui anche diversi “Suricilli”, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al commercio di sostanze alimentari nocive e frode nell´esercizio del commercio).

Le indagini affidate agli agenti del commissariato di Polizia di Torre Annunziata, coordinati dal primo dirigente Vincenzo Gioia, continuano a non escludere la matrice dolosa del rogo. I risultati dei primi rilievi della scientifica non hanno però confermato la presenza di benzina sul luogo dell’incendio, dove infatti non sono state rinvenute bottiglie di plastica o tracce di altri materiali di solito usati per il trasporto di liquido infiammabile dall’esterno.

Decisive per stabilire l’origine delle fiamme saranno dunque le immagini delle telecamere a circuito chiuso presenti in piazzetta pescatori. Al ‘giallo’ è interessata anche la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha chiesto approfondimenti specifici sul rogo.

La precisazione

Le indagini

L'incendio