“Non abbiamo ostacolato la discussione sulla riduzione della Tari per i commercianti. Anzi, la ritengo di grande importanza, visto il momento di grave emergenza socio-sanitaria ed economica. Appena ci arriverà il parere, inseriremo la discussione nel prossimo consiglio comunale”.

Il presidente del consiglio comunale di Torre Annunziata Giuseppe Raiola ha giustificato così la mancata discussione sulla Tari nel consiglio di ieri. Una decisione che scatenò la reazione su tutti di Maria Teresa De Martino e Germaine Popolo. Gli imprenditori, vessati da un anno di pandemia, avrebbero voluto alleggerire il peso delle tasse da pagare. Le risposte, però, arriveranno probabilmente solo al prossimo consiglio comunale.

“La proposta (firmata oltre che dalle due consigliere, anche da Mauro Iovane, Salvatore Solimeno e Ciro Alfieri, ndr) è stata trasmessa al dirigente del settore finanziario Nunzio Ariano, al segretario generale Lorenzo Capuano, al sindaco Vincenzo Ascione e al dirigente dell'ufficio tecnico Alfonso Donadio – ha precisato Raiola -. Sabato scorso è stato anche fatto un sollecito per ricevere il parere competente che, però, non risulta ancora pervenuto. Per tale ragione, non c'erano le condizioni e i tempi necessari per l'inserimento della proposta all'ordine del giorno. Appena arriverà il parere, la proposta sarà inserita all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale”.

A schierarsi dalla parte del presidente del consiglio è stato il commissario cittadino del Pd di Torre Annunziata Paolo Persico. “Favorevoli alle discussioni, contrari alle strumentalizzazioni. E’ ingiusto fare demagogia sui disagi degli operatori economici e delle imprese commerciali maggiormente colpite dalle chiusure. Anziché scadere in attacchi personali, è utile che sulla questione dei ristori e degli incentivi per gli operatori economici e le attività commerciali vi sia una discussione con i dati alla mano, anche alla luce del Decreto governativo in via di emanazione. Inoltre, vanno operate scelte puntuali e di merito rispetto alle compatibilità del Bilancio comunale. Lotta alla povertà e sostegno alle imprese sono le due priorità che vanno perseguite senza derive demagogiche”. Persico attacca anche i consiglieri, in special modo quelli di maggioranza, sollecitandoli a un “diverso e maggiore spirito di collaborazione istituzionale e di valutazione degli interessi prioritari della città”.

il caso

l'interrogazione

il caso