Torre Annunziata, circa 4 mila studenti in corteo con Don Ciotti: 'La lotta per il Sarno è vita'
Il presidente di Libera ha sfilato per le via della città fino al lido Risorgimento. Toccante la sosta dinanzi al palazzo crollato di Rampa Nunziante
20-11-2019 | di Redazione
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''La tutela della natura e la giustizia sociale sono un binomio inscindibile, la faccia di una stessa medaglia chiamata vita''. Sono le parole usate dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, che questa mattina ha partecipato ad un corteo di studenti a Torre Annunziata nell'ambito della manifestazione ''Insieme... si può!'', finalizzato alla pulizia dell'arenile Risorgimento sul lungomare oplontino nell'ambito delle iniziative legate alla sensibilizzazione sul fiume Sarno.
Circa 4mila di alunni, in rappresentanza di 75 scuole del distretto attraversato dal corso C, hanno attraversato le strade che dividono il liceo Pitagora-Croce, dove è partito il corteo, e l'arenile. ''La presenza di Don Luigi Ciotti - ha detto il dirigente scolastico del Pitagora-Croce, Benito Capossela - è il segnale che finalmente qualcosa si sta muovendo e soprattutto si stanno muovendo i giovani. Anche il fatto che proprio i ragazzi abbiamo chiesto di distribuire alle autorità presenti e ai presidenti selle associazioni la copia della relazione della commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad esse correlate è il segnale dell'attenzione all'argomento''.
Torre Annunziata. Scuola e judo per ricordare Iavazzo e il preside Capossela
Il memorial alla palestra del liceo Scientifico Pitagora Croce
Momento toccante è stato quando Don Ciotti si è fermato in un momento di preghiera nel luogo dove due anni fa crollò una palazzina in via Rampe Nunziate facendo otto vittime.
''La lotta per il Sarno - ha proseguito il fondatore dell'associazione Libera - è la lotta per la vita. Oggi l' 85 per cento degli esseri viventi sulla Terra sono vegetali, piante, mentre gli esseri umani e gli animali rappresentano appena il 3 per cento. Stiamo assistendo alla sesta estinzione di massa, la prima però provocata dall'uomo. Dobbiamo capovolgere tutto, perché la tutela dell'ambiente e la tutela per la vita''.
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