Due anni e due mesi per la lady pusher di via Filippini.

Si tratta di Anna Frappola, 54enne di Torre Annunziata. Il Gip del tribunale oplontino Antonello Anzalone le ha concesso gli arresti domiciliari in continuazione della pena precedente per un totale di 26 mesi.

L’ARRESTO. La donna fu arrestata poco più di un anno fa, insieme ad altre due persone, il 1 febbraio 2019, quando venne colta in flagranza di reato mentre cedeva dosi di droga ad acquirenti. Sorpresa dalla polizia di Torre del Greco, provò senza successo a nascondere la droga nel reggiseno. Condannata agli arresti domiciliari, la Frappola subì un inasprimento della pena per aver evaso la misura cautelare. Era in carcere da 7 mesi quando il gip le ha concesso, nel rito abbreviato celebrato nella giornata di martedì 25 febbraio, nuovamente gli arresti domiciliari.

IL RITO ABBREVIATO. A poco è valsa la tesi del pm, la dottoressa Riccio, che aveva chiesto la pena di 4 anni e mezzo di reclusione. Secondo il pm “sussistevano l’esigenza di applicare misure cautelari restrittive, in quanto le indagini avevano evidenziato parecchi reati in un lasso temporale molto ristretto e un concreto e attuale pericolo di reiterazione dei reati, attraverso la loro fitta rete di contatti”.

LA SENTENZA. Ciò nonostante, la donna, difesa in aula dall’avvocato Giuseppe De Luca, ha ottenuto gli arresti domiciliari, accogliendo di fatto la tesi difensiva in merito alla riqualificazione dei reati contestati. Condannata a un anno di reclusione in continuazione con la sentenza di 1 anno e due mesi già emessa, è stata quindi condannata a una pena complessiva di 2 anni e 2 mesi.

(foto: repertorio)