Giornata di grande commozione e partecipazione a Torre Annunziata. Oggi l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Ascione ha conferito all’arma dei carabinieri la cittadinanza onoraria.

Un gesto sentito verso i militari dell’arma, che da sempre hanno rappresentato un punto cardine contro la criminalità.

L’INIZIO. La cerimonia è cominciata questa mattina alle 9,30 in piazza De Nicola. I carabinieri, assieme sempre al primo cittadino, hanno infatti onorato con una corona d’alloro il busto del maresciallo Luigi D’Alessio, morto durante un servizio preventivo l’8 gennaio del 1982.

LA CERIMONIA. La giornata è poi proseguita in via Schiti a Rovigliano. All’interno dell’aula consiliare sono giunti i sindaci non solo dell’hinterland vesuviano, ma anche di quello costiero e stabiese. Varie sono state le testimonianze e le parole d’elogio per l’arma dei carabinieri nel corso della mattinata.

Hanno preso la parola Rocco Manzo, presidente del Consiglio Comunale, lo stesso sindaco Ascione, l’ex assessore Antonio Irlando, Maurizio Stefanizzi, Generale di Brigata Regionale, don Ciro Cozzolino, presidente di Libera, e infine Carmela Pagano, prefetto di Napoli.

Al termine dei vari interventi il sindaco Ascione ha consegnato in via ufficiale l’attestato di cittadinanza onoraria ai carabinieri, che hanno poi a loro volta donato una lucerna all’amministrazione.

IL FINALE. Infine si sono tutti spostati all’esterno della palestra comunale per intitolarla al tenente Marco Pittoni, assassinato da un 17enne oplontino a Pagani durante una rapina nel 2008.

Qui si è assistito alla testimonianza dell’ex magistrato Diego Marmo, che è parso visibilmente commosso. Infine prima della fuoriuscita dei palloncini sono stati letti due temi in onore del tenente dagli alunni delle scuole di Torre Annunziata. Applausi di commozione hanno così salutato una mattinata all’insegna del ricordo e della legalità.