“Ma che siamo nel Burundi?”. Tensione in consiglio comunale. Il consigliere Pierpaolo Telese ha provato a opporsi sul prosieguo del consiglio comunale a Torre Annunziata. Una reazione dettata dal fatto che, nonostante la zona rossa per il covid, l’assise è stata riunita in presenza.

“C’è un vizio di forma – hanno continuato Ciro Alfieri -. Per legge è obbligatorio disporre un collegamento da remoto per far fronte all’esigenza di far assistere tutti al consiglio, in totale sicurezza. Probabile che gli assenti di oggi (mancavano all’appello iniziale Mauro Iovane, Mariagrazia Sannino, Maria Teresa De Martino e Raffaele Izzo, ndr) non siano potuti venire proprio per non rischiare contagi e per altri impedimenti dovuti alle restrizioni vigenti”.

Una richiesta però bocciata dal consiglio: “Attualmente il comune non ha gli strumenti e l’organizzazione necessaria per far fronte a questa richiesta”, ha spiegato il presidente del consiglio comunale Rocco Manzo, scatenando l’ira dell’opposizione che ha lamentato una scarsa osservanza delle contromisure per contenere la diffusione del virus all’interno degli uffici comunali. Uffici frequentati quotidianamente da centinaia di persone ogni giorno.

Altro tema discusso è stato quello del mancato inserimento nei punti all’ordine del giorno della mozione presentata dalla consigliera Germaine Popolo, sulla riduzione della tariffa Tari del 25 per cento per i Bed & Breakfast del territorio. “Sono passati 22 giorni dalla mia richiesta, fatta nell’ultimo consiglio comunale – ha spiegato la consigliera – ma ad oggi non è stato possibile discuterne”. Una richiesta che ha provato a “tamponare” il segretario pro tempore Nunzio Ariano. Il dirigente dell’ufficio finanziario del comune ha riferito in aula che i costi sui rifiuti devono essere coperti per intero e attualmente non ci sono risorse sufficienti a prendere in considerazione la mozione.