Torre Annunziata. Il rischio di una giustizia “manageriale”, l’agghiacciante utilizzo, da parte dei giudici, di termini quali “smaltimento” e “flussi”, il neoliberismo che avanza e il passaggio dalla ragion di Stato alla ragione dello Stato minimo. E’ quanto emerso dal convegno tenuto presso il Tribunale di Torre Annunziata, dal titolo “Una giustizia senza udienze: degiurisdizionalizzazione, media conciliazione, negoziazione assistita, arbitrato …. E’ la fine della giurisdizione statuale?”.

Interessanti le riflessioni, stimolate dal volume “Lo stato minimo” del magistrato francese Antoine Garapon, tradotto in italiano da Raffaele Sabato (nella foto), Giudice della Corte di Cassazione, che ha incantato l’uditorio con grande abilità. Sono intervenuti anche il presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Luigi Pentangelo, ed il prof. Angelo Abignente, docente di filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ne è venuto fuori il solito quadro desolante per la giustizia italiana, con gli scarsi punteggi dell’EU Justice scoreboard, frutto delle tiepide valutazioni delle imprese europee verso il nostro sistema, ritenuto poco efficiente e non del tutto indipendente.